Maggie morta folgorata, la padrona pronta a fare causa
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Un mazzo di fiori appoggiato accanto al tombino di via Pelliccerie, nel cuore di Udine, ricorda Maggie, la cagnolina meticcia di 14 anni morta dopo essere stata colpita da una scarica elettrica durante una passeggiata. Un gesto semplice che segna il dolore ancora vivo della proprietaria, decisa ora ad avviare un’azione legale per accertare le responsabilità.
Secondo quanto emerso dalla testimonianza della donna, l’animale sarebbe stato colpito da una doppia scarica elettrica. Maggie, adottata oltre tredici anni fa e presenza quotidiana anche nell’ufficio della padrona, stava passeggiando durante la pausa pranzo quando ha iniziato ad annusare il pavimento vicino al chiusino. Subito dopo è arrivato un guaito violento e le prime convulsioni.
In un primo momento la scena è stata scambiata per un malore improvviso. Solo dopo, racconta la proprietaria, si sarebbe compreso il possibile collegamento con il tombino. Il cane, rialzatosi e ancora disorientato, sarebbe passato una seconda volta sul punto bagnato ricevendo un’altra scarica, risultata fatale nel giro di poco più di un minuto.
All’interno del pozzetto sarebbe stato poi individuato un cavo elettrico con l’isolante danneggiato, probabilmente rosicchiato da roditori, con la dispersione amplificata dall’umidità e dalla pioggia.
«Nessuno mi ridarà Maggie, ma queste cose non devono succedere», afferma la donna, che ha annunciato il mandato a un avvocato e l’avvio di accessi agli atti per chiarire eventuali negligenze. Intanto la polizia locale ha acquisito le immagini delle telecamere presenti nella zona. Alla proprietaria è arrivata anche la vicinanza dell’assessore comunale al Benessere animale, Rosi Toffano. Una vicenda che ora potrebbe proseguire nelle aule di tribunale.
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