Toscana

“Riprendiamoci la città” il progetto alternativo per le amministrative di Arezzo


C’è un nuovo progetto politico in vista delle amministrative di Arezzo. Un gruppo di fondatori ha firmato un documento di presentazione, un appello alla città per aderire attraverso la prima assemblea pubblica che si terrà fra una settimana. Si tratta di un percorso pienamente di sinistra, alternativo a tutte le coalizioni presenti fino ad adesso. 

“Riprendiamoci la città, appello per una democrazia radicale e partecipativa. Invitiamo associazioni, gruppi e singoli cittadine e cittadini che non si arrendono alle logiche della rassegnazione e dell’indifferenza, a unirsi a noi il 20 febbraio alle 21 nella sede della Cgil di via Monte Cervino ad Arezzo. Costruiamo insieme l’argine al declino e progettiamo il futuro che ci appartiene.”

“Non solo una nuova lista, ma una visione di cittadinanza”

“La nostra città è ostaggio di un declino politico e culturale che dura da oltre quindici anni. Le amministrazioni che si sono succedute hanno, di fatto, smantellato il tessuto sociale, i servizi pubblici e la sanità. È ormai evidente che centrodestra e centrosinistra rappresentano, purtroppo, due facce della stessa medaglia: condividono lo stesso modello neoliberista, le stesse logiche di privatizzazione dei beni comuni, la subordinazione al mercato e alla finanza e la medesima indifferenza verso la pace, l’equità, l’ambiente e i diritti sanciti dalla nostra Costituzione.
È tempo di costruire un’alternativa credibile. Non serve solo una nuova lista, ma una nuova visione di cittadinanza. Vogliamo superare la logica della delega in bianco per abbracciare la partecipazione diretta, intesa come processo di emancipazione collettiva. Crediamo in una democrazia radicale, dove cittadine e cittadini non siano spettatori passivi, ma protagonisti diretti delle scelte che determinano la qualità della loro vita e il futuro della loro comunità.”

I punti cardine dell’appello

“Ci rivolgiamo alle persone antifasciste e antirazziste di ogni provenienza e cultura, a chi rifiuta la guerra, a chi combatte le disuguaglianze e a chi crede che i diritti non siano merce. La nostra proposta si fonda su pilastri non negoziabili:
• Beni Comuni e Servizi Pubblici: ripubblicizzazione del servizio idrico nel 2029, riacquisizione della gestione di tutti i servizi essenziali e difesa intransigente della sanità pubblica territoriale, contro ogni ingerenza privata.

• Ecologia Sociale: difesa dell’ecosistema, come difesa della vita; incentivare il commercio di prossimità, la produzione locale e una mobilità dolce. Sì a cicli sostenibili riducendo drasticamente l’incenerimento dei rifiuti. Stop al consumo di suolo e a ogni speculazione. No alle grandi opere urbanistiche e a ulteriori insediamenti commerciali legati alla grande distribuzione.

• Diritti e Comunanza: definire un modello che metta al centro il “prendersi CURA” come pratica politica, per costruire una comunità in grado di non lasciare indietro nessuno. Ridistribuire le risorse, sostenere i più fragili, combattere il patriarcato e garantire diritti inalienabili come scuola, lavoro, casa e salute a ogni individuo. Autogoverno, riappropriazione di tempi e spazi pubblici, come garanzia di partecipazione dal basso.

• Lavoro: lotta allo sfruttamento, al precariato e al lavoro nero nel pubblico impiego e nelle controllate. Salario minimo obbligatorio per le aziende che partecipano a bandi pubblici.
• Cultura: ricostruire un senso di comunità attraverso la condivisione di saperi e di pratiche capaci di aprire nuovi orizzonti di senso. Non più cultura come puro evento commerciale, ma opportunità di crescita umana e creativa.

• Coinvolgimento: Istituzione capillare di percorsi partecipativi vincolanti, per restituire il potere decisionale e di controllo alla collettività.

Le prime adesioni

Luca Baldassari (fotografo, artista visivo); Francesca Barbagli (cittadina); Roberto Bernardini (Partito Comunista di Unità Popolare); Donatella Bidini (cittadina); Gaia Bonsignore (cittadina); Lorenzo Bronzi (iscritto PRC Arezzo); Stefano Buti; Gino Caneschi (iscritto PRC Arezzo); Angelo Maria Cardone (PRC-SE); Emiliano Cecchini (cittadino); Marinella Cherubini (cittadina); Luca Chimenti (impiegato amministrativo); Simona Coradeschi (cittadina); Alessandro Facchinetti (Partito Comunista di Unità Popolare); Rosanna Ferrini (cittadina); Stefano Giusti (cittadino); Ennio Gori (Forum Italiano dei Comunisti); Guillaume Mariel (Operatore Socio Sanitario); Serena Marinelli (pedagogista, responsabile dell’area educativa del Centro CLA); Serena Martinelli (cittadina); Rosario Miccichè (cittadino); Erica Monaci (cittadina); Gianni Mori (Fraternità Federico Bindi); Gianfranco Morini (cittadino); Ida Nocentini (PRC-SE); Annalisa Piattelli (cittadina); Emiliano Piredda (cittadino); Annalisa Puleo (cittadina); Moreno Purgatori (cittadino); Cristiano Rossi (Dirigente Scolastico, Presidente Fraternità Federico Bindi); Luigi Scatizzi (Acli Arezzo); Ippolita Sinisgallo (cittadina); Ylenia Tamantini (cittadina); Federico Terenzoni (cittadino); Marco Tulli (cittadino); Francesca Vezzosi (cittadina); Maria Cristina Viara (cittadina).

ArezzoNotizie è anche su Mobile! Scarica l’App per rimanere sempre aggiornato.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »