Scienza e tecnologia

Google Foto cambia look: arriva la nuova barra flottante su iOS

Google Foto continua a cambiare pelle e questa volta il ritocco riguarda uno degli elementi più visibili dell’app: la barra in basso. Dopo anni di coerenza con le altre app di Google, il servizio di gestione immagini sceglie una strada diversa, iniziando prima da iOS.

Il nuovo elemento grafico è una barra degli strumenti flottante che rimpiazza la classica barra inferiore. Una scelta che modifica il modo in cui ci si muove tra le sezioni di Foto, Raccolte e Crea, e che riapre il tema di come Google interpreta le proprie linee guida di Material 3.

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Come è fatta la nuova barra flottante di Google Foto

La nuova barra flottante di Google Foto appare come un contenitore a forma di pillola, sospeso sopra il bordo inferiore dello schermo. All’interno si trovano le voci principali dell’app, come Foto, Raccolte e Crea, che diventano i punti di accesso immediati alle sezioni chiave.

Quando si apre una scheda specifica, un indicatore a pillola segnala la sezione attiva e, sulla sinistra, compare anche una piccola icona associata a quella scheda.

In questo modo l’utente riconosce a colpo d’occhio dove si trova, senza dover interpretare elementi troppo astratti.

Sul lato destro della barra trova spazio un pulsante di azione flottante (FAB, floating action button) che permette di avviare rapidamente la Ricerca o la funzione Chiedi. Questo pulsante mantiene la logica dei comandi rapidi tipica delle app Google, ma ora convive direttamente con gli elementi della barra flottante.

Posizione, comportamento e differenze rispetto alla vecchia barra

La barra flottante di Google Foto rimane sempre visibile: non si nasconde durante lo scorrimento delle immagini. Questo comportamento la rende un elemento persistente, pensato per avere sempre le azioni principali a portata di mano, senza dipendere dai movimenti sullo schermo.

Rispetto alla precedente barra in basso, il nuovo componente risulta più leggero e occupa meno spazio visivo. Google lo posiziona abbastanza in alto da lasciare un’area utile di contenuti sotto la barra stessa, così da vedere in modo più chiaro le foto e le anteprime senza che l’interfaccia copra porzioni importanti della griglia.

Pur sostituendo di fatto la barra inferiore tradizionale, questa soluzione rappresenta un cambio di equilibrio tra contenuto e controlli: la navigazione rimane sempre a portata di dito, ma l’interfaccia cerca di interferire meno con ciò che si sta guardando.

Il nodo delle linee guida Material 3

Nelle linee guida Material 3 Expressive, la barra flottante non nasce come componente di navigazione principale, ma come contenitore per azioni usate di frequente all’interno della pagina corrente. L’idea di base è offrire pulsanti contestuali, non rimpiazzare l’intera struttura di spostamento tra le sezioni dell’app.

Un esempio fornito da Google mostra una barra flottante in una schermata di posta elettronica, con azioni come archivia e elimina. In questo scenario, la barra non guida tra più schede, ma raccoglie i comandi più usati sul contenuto che si sta visualizzando.

Una implementazione in linea con queste regole esiste già in Album di Google Foto, dove la barra flottante ospita effettivamente azioni pertinenti alla pagina, senza trasformarsi in un menu di navigazione generale.

È proprio questo contrasto a rendere interessante la scelta fatta nella schermata principale dell’app.

Google e l’uso “creativo” della barra flottante

Non è la prima volta che Google utilizza la barra flottante come elemento di navigazione. L’azienda l’ha introdotta in questa veste già circa due anni fa in Google Chat, dove il componente serve a muoversi tra le diverse sezioni dell’app, andando oltre il ruolo previsto dalle linee guida.

Con Google Foto, la storia si ripete: la barra flottante ospita direttamente l’accesso a Foto, Raccolte e Crea, assumendo di fatto il posto che prima spettava alla barra in basso più tradizionale. La distanza tra teoria (le specifiche di Material 3) e pratica (le scelte delle app ufficiali) continua quindi ad allargarsi.

Questa discrepanza mette in evidenza come le linee guida di design non rimangano sempre rigide, ma seguano le sperimentazioni che Google porta avanti nelle sue app.

In pratica, l’uso reale dei componenti finisce per influenzare il modo in cui gli sviluppatori interpretano l’interfaccia. D’altro canto, c’è comunque sempre una certa frammentazione, soprattutto su Android, che alcuni potrebbero trovare fastidiosa.

Disponibilità su iOS e cosa aspettarsi

La nuova barra flottante di Google Foto è in distribuzione su iOS con la versione 7.63 dell’app. Al momento il cambiamento riguarda questa piattaforma e non ci sono indicazioni su un eventuale rilascio per Android.

Per ora la novità resta quindi l’ennesimo caso di come Google non sempre privilegi il suo stesso sistema operativo e come l’interfaccia di Google Foto continui a cambiare passo a piccoli tocchi, lasciando al tempo e all’uso quotidiano il compito di dire se questa soluzione aiuterà davvero a gestire meglio immagini e azioni principali.


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