al via i trattamenti a Piazza Vittorio e nel Centro
Il verde monumentale della Capitale entra in cura intensiva. Questa mattina, alla presenza dell’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi, sono scattati a Piazza Vittorio Emanuele II i primi interventi fitosanitari contro il punteruolo rosso, il parassita che da anni minaccia le palme storiche della città.
Il piano, coordinato dal Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale, non si limiterà all’Esquilino ma interesserà alcuni dei luoghi simbolo della “città storica”, con un calendario di trattamenti biologici che accompagnerà gli esemplari per tutto il 2026.
I numeri dell’operazione
A fare da apripista sono i Giardini Nicola Calipari di Piazza Vittorio, dove sono in corso le cure per 64 palme storiche, molte delle quali risalenti a decenni fa e parte integrante del paesaggio urbano.
Il piano proseguirà al Palazzo del Quirinale, nei Giardini di Sant’Andrea e di Carlo Alberto, dove sono programmati interventi su 41 palme di diverse specie.
Tappa obbligata anche Piazza di Spagna, con il monitoraggio e il trattamento di cinque esemplari. Qui le operazioni saranno effettuate all’alba, per ridurre al minimo l’impatto sui flussi turistici che quotidianamente affollano l’area.
La strategia: trattamenti biologici e prevenzione
L’Amministrazione ha scelto la strada della bio-lotta contro il punteruolo rosso, privilegiando prodotti a basso impatto ambientale, capaci di colpire in modo selettivo il parassita senza compromettere la sicurezza di cittadini, animali e biodiversità.
L’obiettivo è intervenire in fase preventiva, prima che l’insetto scavi gallerie irreversibili nei tronchi, evitando così abbattimenti d’urgenza e potenziali cedimenti.
Parallelamente è in corso un’attività di monitoraggio per mappare lo stato di salute delle palme e valutare l’estensione del piano anche alle ville storiche della Capitale.
Un calendario lungo un anno
Il programma si articola in cinque cicli bimestrali, studiati per coprire l’intero ciclo biologico dell’insetto:
Febbraio: avvio delle operazioni
Maggio, luglio e settembre: trattamenti estivi
Novembre: ultimo intervento stagionale
Durante le attività, le aree interessate saranno temporaneamente interdette al pubblico e segnalate con apposita cartellonistica.
“Vogliamo salvaguardare il paesaggio e la biodiversità dei luoghi storici della città”, ha dichiarato Alfonsi. Una sfida che non riguarda solo il decoro urbano, ma l’identità stessa di Roma: le palme, ormai parte integrante dello skyline capitolino, sono un patrimonio botanico che racconta oltre un secolo di storia e che oggi chiede cure mirate per resistere all’assedio silenzioso del parassita.
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