settimana corta dal prossimo anno in tutti gli istituti superiori
FERMO – Studenti a scuola cinque giorni su sei. Il prossimo anno scolastico partirà la settimana corta per le lezioni: ormai è deciso, e gli istituti scolastici iniziano a confrontarsi per i dettagli operativi per partire già il prossimo mese di settembre. La questione è organizzativa, come sottolineano due degli istituti superiori (Itt Montani e Ipsia Ricci) che già hanno introdotto la settimana breve ormai da diversi anni.
«L’organizzazione è complessa – sottolinea la dirigente del Montani, Stefania Scatasta – ma ormai tutto è entrato a regime e funziona a dovere».
Stesso discorso per l’Ipsia Ostilio Ricci, come spiega la preside Annamaria Bernardini: «Siamo stati la prima scuola ad attivarla. E questo ci permette anche un uso più razionale degli spazi. Non abbiamo un’area deputata solo al rientro, le classi tornano nel pomeriggio a turno e i laboratori possono essere utilizzati al meglio».
L’idea al liceo scientifico Calzecchi Onesti di Fermo era già venuta lo scorso anno. «Avevamo avviato la discussione – specifica il preside Emiliano Giorgi – con il collegio docenti e il consiglio di istituto, che si sono mostrati favorevoli». I due organi collegiali sono infatti quelli che governano i singoli istituti e quindi, una volta arrivato il parere favorevole, il dirigente è andato oltre. «Ho proposto un questionario a famiglie, ragazzi e personale, che hanno risposto positivamente. Anche nell’orientamento dello scorso anno ho chiesto a ragazzi e famiglie cosa ne pensassero e, anche in questo caso, i pareri sono stati positivi».
Giorgi non ne fa un mistero, avrebbe già introdotto la settimana corta fin dal corrente anno scolastico, ma le 12 classi ancora delocalizzate al Fermo Forum, per mancanza di spazi, non avrebbero potuto usufruirne. «Non sarebbe stato possibile contare sul trasporto», precisa il dirigente che aggiunge: «Ho rinviato, ma ho subito sollecitato la provincia per il rientro degli studenti e quindi ho potuto procedere con la delibera. Facendo riunioni con la stessa Provincia, poi si sono aggiunte altre scuole».
Tutte quelle che ancora non hanno, a oggi, la settimana corta per le lezioni. «Ci è stato chiesto – aggiunge – di organizzare rientri negli stessi pomeriggi, il martedì e il giovedì. Speriamo si possa partire dal prossimo mese di settembre, per noi sarà la soluzione ottimale. Per quanto mi riguarda è funzionale alla società che cambia e per il fatto che spesso ci sono ragazzi che non vengono a scuola perché hanno gare sportive. Ci sono sia pro che contro, ovviamente, e anche alcuni docenti non sono d’accordo, ma organizzandosi ci si può accordare».
Settimana corta anche al liceo Caro-Preziotti-Licini, ovvero ai licei classico, delle scienze umane, e ai due artistici di Fermo e Porto San Giorgio. «Tutti gli indirizzi e tutti i plessi», dice la dirigente Sabrina Vallesi, che aggiunge: «Anche noi dovremo procedere con una riorganizzazione a cui abbiamo già iniziato a lavorare». Rientri o no, si tratterà comunque di rimodulare le attività in base al monte ore di lezione previsto da ciascun indirizzo scolastico di ogni istituto.




