Abruzzo

Crisi idrica, i vertici Sasi in consiglio comunale a Guardiagrele rassicurano sull’impegno della società


I toni pacati e l’interesse concreto a saperne di più sulla situazione legata alla disponibilità della risorsa idrica, hanno caratterizzato l’ultima seduta del consiglio comunale di Guardiagrele, che ha visto la presenza del presidente della Sasi Nicola Scaricaciottoli e del direttore dell’area tecnica Pio D’Ippolito, invitati proprio per conoscere cosa la società sta facendo per contenere i disagi che da tempo affliggono i cittadini e il territorio. 

Un incontro voluto fortemente dal sindaco Donatello Di Prinzio, che in apertura di seduta ha evidenziato la necessità di avere informazioni sui programmi e sui progetti che la Sasi sta portando avanti. 

“Il nostro territorio ha seri problemi di carenza idrica, soprattutto d’estate, e questa condizione di difficoltà ha avuto ripercussioni negative anche rispetto ai numerosi turisti, quindi – ha precisato il primo cittadino – vorremmo avere qualche sicurezza in più per evitare che nei mesi estivi si ripresentino gli stessi problemi. Credo sia importante collaborare, ma ognuno deve fare la propria parte”. Di Prinzio ha posto anche l’accento sui tempi comunicati, che vengono poco rispettati e pure sul ripristino dei tratti di strada “dopo le riparazioni è successo che sono rimaste buche”.

La parola è passata subito dopo al presidente Nicola Scaricaciottoli, che ha prima di tutto ricordato che la Sasi è il gestore delle reti di proprietà dei Comuni, poi ha fatto un breve e puntuale riassunto sui lavori in corso, quelli in programma e relativi finanziamenti, proprio per sottolineare l’impegno della società, teso al miglioramento del servizio, specie quello idrico, che mostra ancora evidenti fragilità. 

“Abbiamo già utilizzato una parte di 1 milione e 600 mila euro dello Sblocca Italia che poi però si è bloccato. Ci stiamo adoperando per sapere quando questa situazione sarà risolta, ma siamo anche pronti ad agire con fondi nostri per intervenire con 1 milione sul posizionamento del materasso filtrante di Pennapiedimonte. Ci sono poi 9 milioni e 500mila euro dei fondi Fesr che saranno spalmati in tre anni, di questi 4 milioni e mezzo sono stati destinati proprio ai Comuni dell’Avello. È prevista la disconnessione di Orsogna dall’Avello per poter recuperare una maggiore quantità di acqua – ha continuato il presidente – 1 milione e 500 mila euro sono destinati alla sistemazione definitiva del pozzo di Bocca di Valle per rendere non solo l’acqua più limpida, ma recuperare anche qualche litro. Per quanto riguarda la condizione delle reti stiamo verificando le priorità”. 

Il presidente ha spiegato all’assise civica che nel 2025 sono stati effettuati 5.242 interventi di riparazione, su Guardiagrele 190 interventi su rete idrica e che ci sono Comuni dove le imprese lavorano tutti i giorni. 

“Per quanto riguarda i problemi legati a situazioni di disagio dopo le riparazioni – ha aggiunto – c’è da dire che spesso le imprese sono piuttosto superficiali nell’azione di ripristino, stiamo intervenendo anche su questo aspetto, ci sono in scadenza alcuni appalti e procederemo a nuovi bandi”. 

Scaricaciottoli ha inoltre ricordato i lavori, a buon punto, della terza condotta, la realizzazione del potabilizzatore e si è soffermato sull’importanza della digitalizzazione e ingegnerizzazione delle reti, fondamentali per la riduzione delle perdite e il recupero di quantità significative di acqua. “È stato presentato proprio qualche giorno fa il funzionamento e l’efficacia della piattaforma che consentirà un controllo in tempo reale di tutte le reti. Si tratta di una struttura all’avanguardia che punta a modernizzare le infrastrutture, attraverso tecnologie innovative che permetteranno di conoscere la condizione e la tipologia delle tubature individuando le zone più fragili e le perdite. Gli interventi potranno essere quindi veloci e tempestivi su tutti i Comuni”, ha detto

Il consigliere di maggioranza Iacovella ha ribadito le necessità del territorio e l’importanza di passare dalle parole ai fatti, il consigliere ed ex sindaco Dal Pozzo ha chiesto di sollecitare la Regione e tutti gli organi competenti per accelerare l’erogazione dei fondi e sbloccare quelli fermi: “Faremo sentire anche la nostra voce”, ha detto. 

Un segnale positivo per la Sasi, alla quale è stata accordata fiducia per i prossimi decisivi passi. Il presidente ha tenuto ancora una volta a rassicurare in merito alle somme finanziate “sono certe, incerti purtroppo sono i tempi” e questo inevitabilmente condiziona programmi e progetti. “Non possiamo anticipare noi somme importanti per quanto la Sasi sia bancabile – ha aggiunto – con conti a posto e un fatturato di circa 50 milioni di euro l’anno. La legge di riforma e l’imminente scadenza delle gestioni non permette un impegno di questo tipo, ma posso assicurarvi che entro tre anni i lavori previsti saranno conclusi”. 

L’incontro si è concluso con il ringraziamento del sindaco Di Prinzio “la Sasi non è un ente in contrapposizione, collaborare è fondamentale, credo nella digitalizzazione e ingegnerizzazione delle reti. I lavori incorso e quelli programmati porteranno un sicuro beneficio, ma è importante contare su informazioni chiare ed esatte”.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »