Maltempo: Zumpano nella morsa del Crati, chiuse le attività commerciali
A causa del maltempo il fiume Crati è uscito dal suo letto e il sindaco di Zumpano ha emanato una ordinanza per la chiusura delle attività commerciali
ZUMPANO – NON è stato un semplice temporale. È stato un vero e proprio assedio. A Zumpano la notte tra il 12 e il 13 febbraio ha avuto il rumore sordo del ciclone Ulrike che spaccava il cielo e quello continuo, feroce, dell’acqua che si riprendeva il suo spazio. Il Crati è uscito dal suo letto con la forza di un animale ferito, il torrente lungo Via Fausto Gullo è straripato come un grido che non trova più confini. Le strade sono diventate fiumi, i fiumi minacce.
L’Ordinanza n. 07/2026, contingibile e urgente ai sensi degli artt. 50 e 54 del D. Lgs. 267/2000, ha disposto il 13 mattina lo sgombero immediato delle attività commerciali a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Serrande abbassate in fretta, scaffali svuotati, luci spente nel pomeriggio che sembrava già sera.
CHIUSA LA STRADA PROVINCIALE DI ZUMPANO, PER IL MALTEMPO CROLLA PARTE DELLA CARREGGIATA
La Strada Provinciale Destra Crati è stata chiusa dalla rotonda di Mennavence fino all’incrocio del panificio Carelli per esondazione del fiume Crati. La raccomandazione è di raggiungere Zumpano solo se strettamente necessario. Perché con il ciclone muoversi è un rischio. Oggi ogni spostamento è una scommessa contro il fango.
Le immagini raccontano più di qualsiasi comunicato: una carreggiata spezzata in due, il guardrail sospeso nel vuoto, il terreno collassato sotto il peso dell’acqua. Alberi divelti, radici all’aria come nervi scoperti. E poi il fiume, gonfio e torbido, che scorre con una violenza primordiale accanto alle case.
È stata disposta la chiusura totale della strada comunale in località Motta/Forevia, dal Campo Sportivo fino alle abitazioni Cuconati/Tocci, per l’esondazione del torrente limitrofo. Stesso destino per Via Padula Inferiore, dal civico 5 fino all’incrocio con Via Serre: acqua e fango hanno trasformato l’ordinario in emergenza.
RITORNA L’INCUBO DELLA FRANA
Nella zona River Andromeda mentre famiglie raccolgono in fretta documenti e pochi oggetti essenziali, qualcuno dice con la voce rotta dalla disperazione: «Siamo tra l’incudine e il martello noi, da un lato il fiume, dall’altra la frana». È la sintesi brutale di queste ore: davanti l’acqua che avanza, dietro la collina che cede.
A LAVORO PER LIBERARE LE STRADE DA FANGO E DETRITI
La Protezione Civile si è allertata su ogni tratto segnalato. Si lavora senza sosta per liberare le strade da alberi e smottamenti, dove è possibile.
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