Vino: Ismea, Toscana al vertice per superficie bio e denominazioni Dop – Vino
Con oltre 23.000 ettari a
coltivazione biologica (38% del totale regionale, la media
italiana è del 19%) la Toscana contribuisce al 17% dell’intera
superficie nazionale, confermandosi la regione ‘guida’ per
quanto riguarda la sostenibilità. Un primato che si aggiunge a
quello delle denominazioni Dop, a cui è iscritto i 97% dei
vigneti (la media italiana è del 65%). Sono alcuni dati della
ricerca Ismea ‘Vitivinicoltura toscana alla sfida dei nuovi
scenari: dati e tendenze in atto’, presentata questa mattina a
Firenze a PrimAnteprima, evento che dà il via alla Settimana
delle anteprime, durante il workshop d’inaugurazione ‘Presente e
futuro del vino: la via toscana in un mondo che cambia
velocemente’.
“In questo momento il vino sta attraversando una fase
particolare di complessità” dovuta alla situazione
internazionale, “d”altra parte però i numeri ci dicono che, la
Toscana ha già messo in atto una serie di azioni per governare
questo cambiamento”, afferma Fabio Del Bravo, ricercatore di
Ismea. E la scelta delle certificazioni garantisce un valore
aggiunto che protegge i produttori dalle fluttuazioni dei
mercati dei vini generici.
Nel 2025 la produzione si è attestata sui 2,2 milioni di
ettolitri, -19% sul 2024 per effetto del calo delle rese dopo un
2024 da record. Un dato, aggiunge Del Bravo, che riflette una
precisa volontà. “Se vogliamo sintetizzare, i Consorzi hanno
puntato su meno volumi e più qualità”. Sul versante della
sostenibilità, si legge nel rapporto, c’è uno stretto legame con
l’innovazione: grazie all’impiego della misura Ocm
ristrutturazione (che ha interessato 36mila ettari, il 61% delle
superfici): il 55% dei vigneti toscani ha meno di 20 anni.
Per quanto riguarda i mercati, si conferma il valore del brand
Toscana all’estero: aumentano i volumi verso l’Ue del 3,5%,
anche se il valore è in calo dell’8%. Cresce l’export verso gli
Usa (primo mercato mondiale, +2,9% in volume) e in Canada- Sul
fronte interno, mentre il consumo di vino generico cala (-5,7%),
le Dop toscane contengono la flessione, -2,1%. Il dato più
interessante arriva dai giovani adulti (35-45 anni) che pur
acquistando volumi leggermente inferiori, hanno incrementato la
spesa del 24%.
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