Bolzano, Corrarati e Seitz: “Liste d’attesa fino a 6 mesi per lo sgravio” – Bolzano
BOLZANO. In occasione della Giornata mondiale del malato, il sindaco di Bolzano Claudio Corrarati e il suo fiduciario per il volontariato Ulrich Seitz richiamano l’attenzione sui bisogni dei pazienti e delle loro famiglie, sottolineando come la malattia non significhi solo fragilità fisica, ma spesso anche solitudine. “La vita quotidiana diventa più piccola, il mondo esterno continua a correre e molti si sentono invisibili”, spiegano, invitando a “concentrarsi ancora di più sui bisogni reali” di chi vive situazioni di vulnerabilità.
Nel comunicato vengono riportati alcuni dati riferiti alla città. Secondo quanto indicato, a Bolzano circa 7.500 persone vivono con una disabilità, un handicap o una grave compromissione della vita quotidiana e la tendenza sarebbe in aumento. Nel capoluogo, inoltre, circa 7.000 persone ricevono l’assegno di cura, mentre circa 1.200 cittadini sarebbero in attesa di una risposta alla domanda presentata all’amministrazione provinciale per ottenere uno sgravio assistenziale, con tempi di attesa che “a volte superano i sei mesi”.
Corrarati e Seitz ricordano anche il ruolo dell’ospedale provinciale, definito primo centro specializzato per numerose patologie complesse, e colgono l’occasione per ringraziare il personale medico e non medico “per l’impegno quotidiano”. Accanto ai pazienti, viene sottolineata l’importanza di accogliere anche le preoccupazioni dei familiari. A Bolzano, si legge, circa 4.500 persone assistono i propri parenti a domicilio per un periodo medio di cinque anni, spesso senza un sostegno esterno significativo.
Il comunicato evidenzia inoltre l’aumento dei casi di disagio clinico e delle conseguenze sociali della malattia, come la perdita del lavoro o l’isolamento in età avanzata, con un crescente coinvolgimento dei servizi sociali. “Un’assistenza medica affidabile è essenziale per le persone affette da malattie di lunga durata”, sottolineano Corrarati e Seitz, chiedendo che la politica garantisca condizioni adeguate affinché l’assistenza vicino a casa possa essere mantenuta. Il sindaco conclude: “Una società è umana solo se conta anche chi è vulnerabile. E questo inizia con un piccolo gesto, uno sguardo amichevole o una parola attenta”.




