Barilla continua a investire su efficienza energetica e rinnovabili con un piano da 168 milioni

Continua l’impegno di Barilla per la sostenibilità energetica, leva strategica del suo modello industriale. L’azienda si è posta l’obiettivo entro il 2030 di una potenza installata di 24 MW per l’auto-produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Un traguardo da raggiungere attraverso l’Energy & Water Plan: il piano dedicato agli stabilimenti produttivi – avviato nel 2024 – che prevede investimenti cumulati per 168 milioni di euro entro quella data. Un percorso che si articola in tre direttrici: efficientamento energetico dei processi industriali, gestione più sostenibile delle risorse idriche e sviluppo di impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
In questo contesto e in occasione della XXII Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili, Barilla ha rinnova la propria adesione a ‘M’Illumino di Meno’, l’iniziativa simbolo dell’impegno condiviso per un uso più consapevole dell’energia. Anche quest’anno, il Gruppo spegnerà le luci della sede di Pedrignano (PR), a testimonianza di un’attenzione concreta verso l’efficienza energetica e la riduzione dell’impatto ambientale.
La strategia green
Per garantire un miglioramento continuo delle prestazioni energetiche, il Gruppo – presente in oltre 100 Paesi con 30 siti produttivi nel mondo – ha adottato il Sistema di Gestione dell’Energia conforme alla norma UNI EN ISO 50001, oggi diffuso in 25 stabilimenti certificati, comprendenti tutti quelli europei. Nel 2024 hanno inoltre completato il percorso di prima certificazione lo stabilimento di Muggia (Trieste), l’Head Quarter della Francia a Parigi e gli uffici di Châteauroux. Il pastificio di Parma è soggetto all’Emissions Trading Scheme (Ets), con consumi ed emissioni di CO2 verificati e certificati da enti terzi.
Questo approccio strutturato si traduce nel progetto Esp – Energy Saving Program, attivo dal 2004, che favorisce la condivisione delle migliori soluzioni tecnologiche e gestionali per l’ottimizzazione delle performance energetiche. Parallelamente, Barilla ha incrementato l’utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili, grazie alle Garanzie di Origine (GO), coprendo interamente numerosi marchi del Gruppo, tra cui Mulino Bianco, Pan di Stelle, GranCereale, Wasa, Harrys e i sughi Barilla.
Nel 2024 il Gruppo ha investito circa 10,5 milioni di euro in interventi legati all’energia, tra efficientamento, revamping degli impianti di trigenerazione e nuove installazioni per l’autoproduzione da fonti rinnovabili. Nei pastifici italiani sono attivi impianti di trigenerazione ad alto rendimento, che migliorano l’efficienza complessiva e riducono l’impiego di combustibili fossili. A supporto di queste azioni, Barilla continua a investire nella formazione delle persone, diffondendo pratiche operative orientate alla riduzione dei consumi energetici.
L’auto-produzione di energia rinnovabile nei siti italiani
L’impegno di Barilla nelle energie rinnovabili trova una concreta applicazione nello sviluppo del fotovoltaico in Italia. Negli ultimi due anni, il Gruppo ha triplicato la potenza installata di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia elettrica rinnovabile nei propri siti produttivi italiani e prevede di triplicarla nuovamente entro il 2026, raggiungendo quasi 9 MWp di potenza installata.
Oggi tutte le fornerie italiane Barilla utilizzano il 100% di energia elettrica da fonte rinnovabile, acquistata con Garanzie di Origine o autoprodotta. Un impegno che coinvolge in particolare Mulino Bianco, che da oltre cinque anni utilizza esclusivamente energia idroelettrica prodotta dall’impianto alimentato dal Lago di Resia, come indicato dal logo dedicato sulle confezioni. Tra gli esempi più significativi, lo stabilimento di produzione sughi di Rubbiano (PR): l’impianto fotovoltaico installato nel 2024 consente, nel periodo estivo caratterizzato dal picco produttivo dei Pesti al basilico, di coprire il fabbisogno energetico di circa un giorno di produzione a settimana grazie all’energia rinnovabile autoprodotta.
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