Friuli Venezia Giulia

100 computer tornano a nuova vita


Quasi cento computer ricondizionati pronti a tornare operativi tra i banchi di scuola. L’Università di Udine ha donato all’Istituto superiore “Fermo Solari” di Tolmezzo una dotazione informatica che consentirà di allestire un nuovo laboratorio per gli studenti. L’iniziativa si inserisce nel progetto di economia circolare “Portale del riuso”, attivo da nove anni e pensato per dare nuova vita ad attrezzature e materiali dismessi dall’Ateneo, destinandoli gratuitamente a scuole e realtà del territorio.

Economia circolare concreta

I computer consegnati al “Solari” provengono dal periodico aggiornamento delle dotazioni tecnologiche universitarie. Una volta sostituiti, anziché essere smaltiti, vengono sistemati e rimessi in circolo a favore di enti scolastici e organizzazioni non profit. Al portale aderiscono oggi oltre 80 tra scuole e associazioni della regione, mentre anche le Università di Parma e Siena hanno scelto di replicare l’esperienza. In nove anni sono stati donati più di 400 computer, oltre a monitor, tablet e arredi come scrivanie, armadi e librerie. L’obiettivo è chiaro: prolungare il ciclo di vita dei beni, ridurre i rifiuti e contenere l’impatto ambientale.

“Un modello virtuoso”

«L’Ateneo ha adottato e rafforzato un modello virtuoso volto a contenere l’impatto ambientale delle proprie attività, riducendo la produzione di rifiuti e generando un risparmio economico ed energetico», ha spiegato la delegata per la sostenibilità dell’Università di Udine, Sara Colussi. Un percorso che non si limita al riuso dei materiali ma comprende interventi sull’efficientamento energetico, la riduzione dei consumi e la promozione della mobilità sostenibile.

Un aiuto concreto alle scuole

Soddisfazione anche da Tolmezzo. “L’iniziativa è un beneficio per l’ecosostenibilità e un sostegno concreto alle scuole che vogliono migliorare le proprie attrezzature informatiche”, ha commentato il responsabile informatico dell’istituto, Giuliano Banelli, sottolineando come non tutti gli istituti possano accedere facilmente a contributi economici per rinnovare i laboratori. Il progetto ha ricevuto nel 2023 anche un riconoscimento nazionale: Legambiente lo ha inserito tra le prime otto “Storie di ordinaria buona gestione”, mentre la Piattaforma italiana degli attori per l’economia circolare lo ha segnalato tra le buone pratiche a livello nazionale.


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