Lazio

usano un passeggino per nascondere la merce

Un colpo studiato nei dettagli, con un passeggino utilizzato come copertura per eludere i controlli. È finita con due arresti e una denuncia l’operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma nella serata di martedì 11 febbraio 2026, all’interno di un noto punto vendita di abbigliamento sportivo in via Tiburtina.

Nel mirino dei militari una presunta “batteria” specializzata in furti nei centri commerciali. Coinvolte tre donne di nazionalità peruviana, di 24, 33 e 23 anni.

Il piano: antitaccheggio rimosso e merce nel passeggino

Secondo la ricostruzione, le tre sarebbero entrate nel negozio fingendosi normali clienti. Con movimenti rapidi e coordinati avrebbero rimosso i dispositivi antitaccheggio da diversi capi di abbigliamento tecnico e sportivo.

La merce, invece di essere nascosta in borse schermate, sarebbe stata occultata all’interno di un passeggino. Una scelta – ipotizzano gli investigatori – pensata per sfruttare la presenza di una bambina piccola come elemento dissuasivo rispetto a controlli più approfonditi.

Il valore complessivo della refurtiva ammonta a circa 1.100 euro. Tutti i prodotti sono stati recuperati e restituiti integri al responsabile dell’esercizio commerciale.

L’intervento e le misure

L’allarme al 112 ha consentito ai Carabinieri di intervenire rapidamente e fermare le tre donne prima che riuscissero ad allontanarsi dal punto vendita.

Le donne di 24 e 33 anni sono state arrestate in flagranza e trattenute nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo fissato per la mattinata.

Per la 23enne è scattata invece la denuncia a piede libero. I militari hanno tenuto conto del suo stato di gravidanza e della necessità di assistere la figlia di due anni che si trovava con lei al momento dei fatti.

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