Molise

Campobasso senza treni fino al 2028, Pd e M5s lanciano la mobilitazione: trasporti diritto primario (VIDEO) | isNews

Consiglieri regionali e amministratori del Comune di Campobasso impegnati nella battaglia per riportare il servizio ferroviario in città. Previsto anche il coinvolgimento dei cittadini, con una petizione popolare


di CARMEN SEPEDE

CAMPOBASSO. Campobasso senza treni almeno fino al 2028, il centrosinistra alla Regione e al Comune di Campobasso lancia la mobilitazione, per garantire ai cittadini il diritto alla mobilità, fondamentale e costituzionale, al pari della sanità e dell’istruzione.

L’annuncio nella conferenza stampa che i consiglieri regionali del Pd e del M5s alla Regione hanno tenuto questa mattina vicino alla stazione ferroviaria, chiusa dal 2019, quando si firmò un accordo di programma tra Comune di Campobasso, Rfi e Regione Molise, che prevedeva il rifacimento della struttura e l’eliminazione dei passaggi a livello. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato la sindaca di Campobasso Marialuisa Forte, assessori e consiglieri comunali e l’ex sindaco del capoluogo e componente del ‘Presidio per non morire’ Antonio Battista.

“Nell’ultima seduta del Consiglio regionale – ha dichiarato la capogruppo dem Alessandra Salvatore – ci è stato detto che i treni torneranno a partire da Campobasso, in base alle previsioni, nel 2028. Questo per noi è inaccettabile, pretendiamo degli interventi decisi, perché si può lavorare per lotti funzionali in più parti del percorso. Ovviamente si tratta di lavori complessi, ma pretendiamo che vengano fatti, perché è inaccettabile che Campobasso sia l’unico capoluogo di regione senza trasporto ferroviario attivo”.

A determinare lo stop dei lavori di elettrificazione tra Campobasso e Bojano, ha chiarito il consigliere del M5s Roberto Gravina, un cedimento nella galleria Colle Barone e il distacco della calotta in un’altra galleria lungo il percorso. “La progettazione è stata fatta con superficialità – le sue parole – era necessario un approfondimento geologico e geotecnico, perché non è possibile realizzare l’elettrificazione della rete su un percorso del 1880. Abbiamo portato la questione anche all’attenzione del Parlamento e chiediamo al Ministro ai Trasporti, molto attento alle questioni dell’alta velocità, che in Molise non arrivino solo le briciole dei fondi destinati alla regioni del Nord”.

Le risorse necessarie per completare la tratta Campobasso-Bojano sono pari a circa 100 milioni di euro, che si aggiungono agli oltre 400 già utilizzate. Finanziamenti già accantonati, ha chiarito il consigliere Pd Vittorino Facciolla, per il quale “una mobilità efficiente è l’unico modo per fronteggiare lo spopolamento del Molise”, mentre Antonio Battista ha puntato il dito sulla necessità di pretendere che in Molise “non arrivino solo la minima parte dei finanziamenti europei per il trasporto ferroviario”.

“Questa è un’iniziativa fondamentale e fondante per la città di Campobasso – ha detto la sindaca Marialuisa Forte – raggiungere il capoluogo significa raggiungere il Molise. Noi stiamo cercando di promuovere la città fuori dai confini regionali, l’interesse turistico c’è, ma i collegamenti sono fondamentali. Nei giorni scorsi abbiamo firmato un protocollo d’intesa con Guastalla, e ci hanno detto che vorrebbero portare le scuole a Campobasso, con noi che non abbiamo ancora spiegato le difficoltà di collegamento. Questa non è una battaglia di sinistra, di centro, o di destra, ma di tutti”.

La questione sarà portata anche all’attenzione dei cittadini: annunciata la volontà di promuovere una petizione popolare.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »