Friuli Venezia Giulia

Assessore Rosolen su Mare Tc Fvg

11.02.2026 – 16.00 -“Mare Tc Fvg nasce proprio per cogliere le opportunità trasversali offerte dalle nuove tecnologie. Quando parliamo di spazio non ci occupiamo solo di voli al di fuori dell’atmosfera terrestre ma soprattutto della capacità di utilizzare sistemi che ci permettono di testare la microgravità per lo sviluppo industriale e di sfruttare strumenti, di produzione italiana ed europea, per essere competitivi in settori strategici come la farmaceutica, l’agricoltura, lo sviluppo dei materiali, la meccanica di precisione, le scienze della vita. Le sinergie fra il navale nautico, l’aerospaziale, gli ambienti sottomarini, le nuove energie e le innovazioni digitali stanno mettendo il Friuli Venezia Giulia nelle condizioni di avere un ruolo geopolitico mai avuto in precedenza”.

È quanto affermato ieri a Trieste dall’assessore al Lavoro, Formazione, Istruzione, Ricerca e Università Alessia Rosolen nel corso dell’evento “Lo Spazio: laboratorio e fabbrica”, organizzato dalla Regione e da Mare Tc Fvg (Maritime, Aerospace, Renewable Energies Technology Cluster Fvg) con il contributo di Space Cargo Unlimited.

L’iniziativa è stata pensata per approfondire alcune attività di ricerca e sperimentazione in ambito di microgravità, situazioni apparentemente molto distanti e non alla portata delle aziende, soprattutto quelle di dimensioni medio piccole.

“Lo scopo principale della politica – ha sottolineato Rosolen – deve essere quello di creare nuove occasioni di crescita, di essere una facilitatrice di opportunità, costruendo una piattaforma dove si possano applicare le diverse competenze e le visioni che un territorio sa esprimere”.

“La Regione è impegnata nel consolidare un ecosistema regionale per lo spazio e l’aeronautica. Stiamo puntando infatti, in modo coordinato, su quelli che riteniamo essere i motori di una competitività strategica. Il cluster Mare Tc Fvg – ha spiegato l’assessore – rappresenta uno strumento fondamentale in tale percorso, perché aggrega imprese, centri di ricerca e istituzioni, favorendo collaborazioni e progetti ad alto contenuto tecnologico”.

“Per raggiungere questi obiettivi – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga – abbiamo seguito attentamente le normative europee e utilizzato al meglio le risorse messe in campo dall’Ue”.

Nel corso dell’evento è stato sottolineato che lo spazio non è solo un luogo da esplorare ma anche un laboratorio scientifico con caratteristiche uniche impossibili da replicare sulla terra per studiare, per esempio, i comportamenti delle membrane cellulari, la cristallizzazione delle proteine, l’evoluzione genetica. Risulta pertanto importante conoscere meglio i fenomeni biologici legati alla microgravità anche per conquistare nuovi mercati.

All’iniziativa “Lo Spazio: laboratorio e fabbrica” hanno partecipato alcuni responsabili dell’Agenzia Spaziale Italiana, di Thales Alenia Space Italia, di Space Cargo Unlimited, di Icgeb e di T4i – Tecnologie per la propulsione e l’innovazione.

[c.s.] [a.a.]




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