Riabilitata dall’aula Clara Marchetto, storica attivista dell’Asar esclusa dal Consiglio regionale – Cronaca
TRENTO. Il Consiglio regionale si è riunito oggi per la prima seduta plenaria dell’anno. In apertura, il presidente Roberto Paccher ha ricordato la recente scomparsa dell’ex consigliere Franz Anton Alber, eletto in provincia di Bolzano nella decima legislatura con la Svp, chiedendo un minuto di silenzio in aula.
Nel corso dei lavori, Paccher ha comunicato che i consiglieri Claudio Cia e Christian Bianchi dal 1° gennaio hanno costituito il nuovo gruppo consiliare di Forza Italia. Il consigliere Widmann è invece entrato a far parte del gruppo La Civica Alto Adige.
L’aula ha quindi esaminato la mozione n. 23, “Ricordo di Clara Marchetto (1911-1982)”, presentata su proposta del Collegio dei capigruppo. Il testo impegna il presidente del Consiglio regionale a rendere pubblica la riabilitazione della figura di Marchetto e a riconoscere l’ingiustizia subita, legata al mancato ingresso in Consiglio regionale nel 1948. Prevede inoltre uno studio scientifico e l’installazione di una targa commemorativa nella sede della Regione.
La mozione nasce da un’iniziativa popolare e riprende contenuti di una proposta del 2012. Marchetto, attivista dell’Asar, nel 1940 fu condannata all’ergastolo per spionaggio e liberata nel 1944. Eletta nel 1948, non poté assumere il mandato perché la condanna risultava ancora valida. La discussione ha visto numerosi interventi a sostegno, mentre Francesca Gerosa ha chiesto prudenza, evidenziando criticità e votando per punti separati: premesse approvate con 53 sì; punto 1 con 53 favorevoli e 2 contrari; punto 2 con 54 sì; punto 3 con 53 sì e 2 no.
Successivamente, in mattinata guidata dal vicepresidente Josef Noggler per un contemporaneo impegno di Paccher, il Consiglio ha ripreso l’esame della mozione n. 19 sulla promozione dell’educazione alla democrazia e il rafforzamento della partecipazione civica locale. Il testo impegna la Giunta regionale a predisporre un piano organico con le Province autonome, a sviluppare un programma con scuole ed enti di ricerca e ad avviare un percorso per una “Carta dei valori per la democrazia locale”. Per approfondire le ricadute sul sistema scolastico trentino, Gerosa, in qualità di assessora all’istruzione, ha chiesto una pausa. La seduta è stata quindi sospesa e riprenderà nel pomeriggio.




