la riscrittura contemporanea de La locandiera
Arriva a Venezia la nuova coproduzione internazionale del Teatro Stabile del Veneto: Mirandolina, riscrittura firmata dalla drammaturga irlandese Marina Carr e ispirata al celebre capolavoro goldoniano La locandiera. Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Goldoni dal 13 al 15 febbraio 2026, proponendo al pubblico veneziano una rilettura contemporanea di uno dei testi più iconici della tradizione teatrale italiana.
Considerata tra le autrici più influenti del teatro europeo contemporaneo, Marina Carr affronta il classico goldoniano a distanza di tre secoli dalla sua prima rappresentazione, offrendo una nuova prospettiva sulla figura di Mirandolina. La drammaturga rielabora la trama e i personaggi in chiave attuale, mettendo al centro temi urgenti come la violenza di genere, le dinamiche di potere e la resistenza femminile di fronte alla sopraffazione. Il risultato è un testo che dialoga con la tradizione, ma che al tempo stesso si inserisce pienamente nel dibattito culturale e sociale contemporaneo.
La nuova produzione del Teatro Stabile del Veneto si inserisce in un progetto di collaborazione internazionale che unisce sensibilità artistiche diverse, con l’obiettivo di rinnovare l’eredità goldoniana e renderla accessibile a un pubblico sempre più ampio. La figura di Mirandolina, già simbolo di autonomia e intelligenza nella commedia originale, viene riletta da Carr come emblema di resilienza e consapevolezza, in un contesto drammaturgico che accentua le tensioni e le fragilità dei rapporti umani.
La messinscena veneziana si propone quindi non solo come un omaggio al teatro di Carlo Goldoni, ma anche come un’occasione di riflessione su tematiche di grande attualità. Attraverso una drammaturgia intensa e contemporanea, lo spettacolo invita il pubblico a interrogarsi sulle forme di violenza e sulle strategie di resistenza messe in atto dalle donne, sottolineando la capacità del teatro di affrontare questioni sociali complesse e di stimolare il confronto.
In occasione di tutte le repliche, nel foyer del Teatro Goldoni sarà inoltre presente un banchetto informativo e di raccolta fondi a sostegno del progetto Orphan of Femicide Invisible Victim. L’iniziativa supporta 38 orfani e orfane di femminicidio distribuiti in cinque regioni italiane — Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto — offrendo un sostegno concreto a minori che affrontano le conseguenze della violenza domestica. La presenza del progetto in teatro rafforza il legame tra l’esperienza artistica e l’impegno civile, trasformando lo spettacolo in un momento di sensibilizzazione e partecipazione collettiva.
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