VIDEO: Book Of Churches – The Quiet Was A Heron

Il mese scorso, attraverso questa rubrica, vi abbiamo presentato Book Of Churches, il progetto di Felix MacKenzie-Barrow, il chitarrista e co-vocalist dei Divorce.
Il suo omonimo debutto sulla lunga distanza uscirà il prossimo 6 marzo via A Gravity Records / Capitol Records.
Il 2025 è stato un anno importante per Felix e la sua band, i Divorce, che ha ottenuto recensioni entusiastiche, nomination a premi, ha fatto tournée in lungo e in largo per il Regno Unito, ha debuttato in Europa e Nord America ed è approdata sui palchi principali dei festival più importanti. In vari momenti di questo anno frenetico, però, Felix ha rubato qualche momento di isolamento, portando avanti un processo di scrittura che lui stesso descrive come “incredibilmente DIY” e “un po’ ingenuo“. Ogni canzone è stata scritta in un giorno, registrata il giorno successivo e lasciata praticamente intatta fino a quando l’album non è stato consegnato a Richie Kennedy (Interpol, The Last Dinner Party) per il mixing. Tracciando l’amore perduto, la paura, il dolore e la rabbia, “Book of Churches” ha significato infrangere alcune delle sue regole creative, fidarsi della sua voce singolare e impegnarsi a seguire “i contenuti grezzi della mia mente”. Il risultato è un minimalismo senza tempo nella tradizione di cantautori folk come Nick Drake, Fionn Regan o Leonard Cohen.
Dopo “Song Of A Stranger”, oggi arriva il nuovo singolo “The Quiet Was A Heron”.
“The Quiet Was A Heron” arrivò alla fine dell’estate del 2024. Guardavo un airone volare al tramonto sopra il rumore e il caos di un festival nel Brecon Beacons e mi chiedevo come ci vedesse da lassù. È stata un’esperienza fugace, quasi extracorporea. Mi ha riportato alla mente il ricordo del cane di famiglia che scavava alla ricerca delle ossa di un airone sepolte molti anni prima in un sacco nero della spazzatura nel giardino dei miei genitori. È una canzone rabbiosa, rabbiosa perché noi, come specie, rendiamo così invivibili tante vite gentili, belle e insostituibili.
Malinconica e delicata, “The Quiet Was A Heron” gode di una tranquillità e leggerezza folk dalla strumentazione scarna, ma allo stesso tempo sa toccare il cuore di chi la ascolta.




