assalto alle tabaccherie della zona di Osimo, fuga sulla Opel
OSIMO Almeno tre tentativi di furto nelle tabaccherie di Castelfidardo e un altro episodio sventato in un’abitazione a San Biagio di Osimo, in via Pascoli, dove due uomini sorpresi mentre si arrampicavano su un balcone sono stati messi in fuga dalle urla di un residente. È stato un fine settimana scandito da segnalazioni e interventi lungo tutta la Valmusone con negozi e abitazioni finiti nel mirino.
La ricostruzione
Solo a Castelfidardo sono tre le attività che la stessa banda, ripresa dalle telecamere di sorveglianza, ha cercato di colpire.
L’unica incursione riuscita, senza però alcun bottino, è stata all’Edicola 2000 di via IV Novembre. I malviventi, quattro persone con cuffie e passamontagna, sono arrivati a bordo di una Opel Mokka grigia con tettino nero e targa coperta. Dopo aver forzato serranda e porta si sono introdotti nel locale, ma il sistema nebbiogeno entrato in funzione pochi istanti dopo ha saturato gli ambienti costringendoli alla fuga. L
’episodio è stato denunciato ai carabinieri. La stessa banda avrebbe agito anche alla tabaccheria Stoppini, a due passi dal Comune. Le telecamere sono state ruotate e l’allarme è scattato, ma a bloccare l’ingresso è stata soprattutto la pesante porta in acciaio. Tentativo fallito anche in via Torres, alla tabaccheria Angelani, attività già segnata negli anni da numerosi episodi. La titolare, svegliata dai rumori, si è affacciata alla finestra sorprendendo i ladri e iniziando a gridare e a lanciare oggetti verso la strada, mentre loro cercavano senza successo di forzare l’ingresso.
Oltre a Castelfidardo, episodi analoghi sono stati segnalati anche a Osimo e nel resto della Valmusone. In particolare a Passatempo, dove al bar tabacchi i ladri sono riusciti a portare via sigarette e contanti, e a Campocavallo, al bar Luisa, dove il furto non è andato in porto grazie ai sistemi di sicurezza. Un altro colpo sarebbe stato tentato anche nella zona di Montoro, al confine con Filottrano. I carabinieri stanno ora raccogliendo le immagini delle telecamere e le testimonianze per ricostruire gli spostamenti della banda lungo l’intera vallata.




