Toscana

È morto l’arcivescovo Riccardo Fontana

Lutto nella Chiesa aretina: si è spento all’età di 79 anni l’arcivescovo Riccardo Fontana. Il vescovo emerito è deceduto all’ospedale San Donato alle prime ore dell’alba di oggi, lunedì 9 febbraio, dove era ricoverato da circa tre mesi per seri problemi di salute. È stato alla guida della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro dal 2009 al 2022, e ha poi continuato a vivere nel comune capoluogo.

Nel giorno dell’Epifania, il 6 gennaio scorso, nella cappella dell’Istituto di Agazzi era stato anche possibile celebrare, insieme al Vescovo, ai suoi familiari e a un piccolo gruppo di sacerdoti, diaconi e laici, il trentesimo anniversario della sua consacrazione episcopale nel corso di una commossa celebrazione eucaristica, al termine della quale l’arcivescovo, salutando i presenti, aveva voluto esprimere la sua gratitudine a Dio per il dono del sacerdozio.

L’annuncio del suo ricovero lo aveva dato l’attuale vescovo della diocesi aretina Andrea Migliavacca lo scorso 8 novembre. Successivamente, nella conferenza di fine anno del 23 dicembre, Migliavacca aveva fornito un aggiornamento sulle sue condizioni, spiegando i motivi del ricovero (inizialmente un problema di carattere neurologico, poi aggravato da una polmonite) e che non fosse, in quel momento, in pericolo di vita.

Avremo modo di commemorare l’arcivescovo Fontana: intanto, vogliamo ringraziare il Signore per la sua vita, spesa con zelo apostolico e senza risparmiarsi a servizio della Chiesa, prima quella universale e poi, negli ultimi trent’anni, nelle diocesi di Spoleto-Norcia e di Arezzo-Cortona-Sansepolcro”, ha dichiarato monsignor Migliavacca, che ha anche ricordato come l’Arcivescovo emerito “abbia affrontato con docilità, fiducia e affidamento totale al Signore anche il dolore e la prova di questi ultimi mesi della sua vita terrena”.

Dal tardo pomeriggio di oggi, le spoglie dell’arcivescovo saranno esposte per l’omaggio dei fedeli nella basilica di San Domenico in Arezzo; mercoledì 11 febbraio, alla sera, il feretro raggiungerà la Cattedrale, dove alle ore 21 si terrà una veglia di preghiera; il funerale sarà celebrato il giorno successivo, giovedì 12 febbraio, alle ore 15.30.

Il percorso ecclesiastico

Il presule, nato a Forte dei Marmi il 20 gennaio 1947 e ordinato sacerdote per l’arcidiocesi di Pisa il 2 luglio 1972, ha lavorato per molti anni nel servizio diplomatico della Santa Sede, fino a quando, nel 1995, ancora giovane sacerdote, fu nominato arcivescovo di Spoleto-Norcia e ordinato vescovo dal papa san Giovanni Paolo II il 6 gennaio 1996 nella basilica di San Pietro.

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Egli resse la diocesi umbra fino all’estate del 2009, quando papa Benedetto XVI lo trasferì nella diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, che ha guidato sino all’autunno del 2022 e dove ha scelto di rimanere al termine del suo ministero episcopale, continuando a partecipare alla vita della Diocesi e dedicandosi al servizio liturgico nella Cattedrale e nella parrocchia di San Domenico.

Il suo ministero in terra aretina-cortonese-biturgense – scrive la diocesi in una nota – si è caratterizzato, poi, per una forte attenzione ai più poveri e alla carità, espressa, in particolare, nel rinnovo dei servizi della Caritas diocesana, con l’inaugurazione dalla nuova sede, la promozione di raccolte straordinarie, l’offerta di accoglienza a quanti scappano da guerre e calamità naturali e di alloggi per chi è in difficoltà abitative. Al centro, costantemente, l’impegno per il bene comune, favorendo la collaborazione tra le parti e alternando impegno intellettuale sulle sfide poste dalla società contemporanea a iniziative concrete, in particolare per dare fiducia e speranza alle famiglie e ai giovani. Quello dei giovani è stato, del resto, uno dei suoi fronti di impegno, a partire dalla formazione: su questa linea ha dato impulso agli oratori e favorito la nascita, presso San Michele in Arezzo, di un centro giovanile; ha dato slancio al Seminario e benedetto la rinascita della Fuci, alimentando un dialogo costante con il mondo della cultura e puntando sulla formazione delle coscienze, per comprendere che non si è cristiani se non si è liberi, significativi e forti. In questa direzione si sono rivolti l’avvio in Diocesi del progetto “Policoro”, il moltiplicarsi di iniziative volte a rafforzare il rapporto tra città, giovani e Università, l’avvio di una Scuola di partecipazione politica e il rilancio dell’Istituto superiore di scienze religiose.

Infaticabile anche l’impegno e la passione – continua la diocesi – profusi per le comunicazioni sociali, proseguendo con convinzione nel percorso di crescita del Polo unico delle comunicazioni della Diocesi e consolidando l’emittente diocesana Telesandomenico, in sinergia con il settimanale diocesano Toscana Oggi. Nel 2016, terminata la visita pastorale della Diocesi, ha indetto il sinodo diocesano, che si è concluso nel mese di febbraio 2019, e ne ha avviato la successiva fase di attuazione. Il 15 settembre 2022 papa Francesco ha accolto la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti di età, al governo pastorale della diocesi, rimanendone amministratore apostolico sino all’ingresso del vescovo Andrea, il 27 novembre seguente. Da vescovo emerito ha scelto di trascorrere gli anni del riposo ad Arezzo, continuando a partecipare alla vita della Diocesi e dedicandosi al servizio liturgico nella Cattedrale e nella parrocchia di San Domenico”.

I messaggi di cordoglio

“L’Istituto ‘Madre della Divina Provvidenza’ di Agazzi – scrive l’istituto aretino – partecipa con profondo cordoglio alla scomparsa di monsignor Fontana, vescovo emerito di Arezzo, ricordandone con gratitudine la testimonianza umana, pastorale e spirituale. Negli ultimi giorni della sua vita, monsignor Fontana è stato accolto presso la nostra struttura di riabilitazione, con una presenza discreta e intensa.

Riccardo Fontana - Istituto Agazzi
Fontana all’Istituto Agazzi

Le sue parole sull’Istituto di Agazzi restano per noi un’eredità preziosa: ‘Con l’Istituto di Agazzi, i Passionisti hanno unito l’annuncio della Passione di Cristo con il servizio ai crocifissi di oggi’. Parole che raccontano con lucidità e cuore il senso di una vocazione condivisa, fondata sul servizio agli ultimi e sull’attenzione costante alle fragilità, capace nel tempo di leggere e accompagnare l’evoluzione dei bisogni. Nel ricordo riconoscente di monsignor Fontana, l’Istituto di Agazzi si unisce nella preghiera alla Chiesa aretina”.

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