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Alimentazione in montagna: falsi miti da sfatare e come nutrirsi davvero durante gli sport invernali

Gli sport sulla neve sono irresistibili, ma spesso accompagnati da miti alimentari. Molti pensano che il freddo faccia bruciare tantissime calorie e che quindi ci si possa «lasciare andare» con il cibo. In realtà, l’aumento del fabbisogno calorico è più contenuto di quanto si creda, e ciò che conta davvero è il movimento.

Abbiamo chiesto al dottor Giuliano Ubezio, dietista, alcuni consigli pratici su come nutrirsi prima, durante e dopo l’attività sulla neve, per godersi la montagna senza errori alimentari.

Dottor Ubezio, il freddo fa davvero bruciare più calorie?
«Il freddo aumenta leggermente il consumo calorico, ma molto meno di quanto si pensi. Se siete adeguatamente coperti, come avviene in montagna, la differenza è minima. A fare davvero la differenza è il movimento: più ci si muove, più l’organismo consuma energia, ma non tanto per la temperatura quanto per l’attività stessa».

Chi pratica sport invernali deve mangiare di più rispetto ad altri sport?
«Tutto dipende dal tipo di sport. In media, il fabbisogno può aumentare del 10–20%, soprattutto per attività lunghe e intense, come sci di fondo o ciaspolate in salita. Una semplice passeggiata sulla neve richiede un incremento calorico molto più modesto».

Ci sono differenze tra atleti e amatori?
«Assolutamente sì. I professionisti hanno protocolli alimentari mirati e fabbisogni più alti. Gli amatori invece dovrebbero concentrarsi su costanza, equilibrio e recupero: non serve strafare, ma mantenere una dieta equilibrata».

Qual è il pasto ideale prima di un’attività sulla neve?
«Deve fornire energia pronta e sostenibile: carboidrati, una quota proteica e pochi grassi. Buone opzioni sono pane e miele, yogurt greco, uova, frutta secca o burro di arachidi. L’idea è avere energia senza appesantirsi».

Durante l’attività è necessario mangiare anche se non si ha fame?
«Sì, anche se il freddo attenua la sensazione di fame. Il corpo continua a consumare energia e lo stimolo della fame può essere ingannevole, soprattutto per attività più lunghe di un’ora».

E l’idratazione?
«Fondamentale. Anche senza sudare visibilmente, si perdono liquidi respirando aria fredda. Bere regolarmente, anche se non si ha sete, è uno degli errori più comuni da evitare».




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