Nell’ultimo anno oltre 115.000 controlli e quasi 900 denunce dai carabinieri forestali “Abruzzo e Molise”

Oltre 115.000 controlli dai quali sono denunciate quasi 900 persone e sono scaturite sanzioni amministrative per oltre un milione e duecentomila euro. È il bilancio delle attività svolte nel 2025 dal comando regione carabinieri forestali “Abruzzo e Molise”, con i suoi 100 Nuclei forestali/parco dipendenti presenti capillarmente sul territorio.
L’attività principale dei Reparti dipendenti è stata volta alla tutela del territorio:i controlli, oltre alla generica vigilanza ambientale, hanno interessato maggiormente i settori i settori dell’urbanistico-edilizia (con il maggior numero di reati perseguiti e di persone denunciate) del pascolo (ove si è registrato il più alto numero di infrazioni amministrative oltre che circa il 27% delle condotte illecite penalmente rilevanti), della polizia fluviale e delle utilizzazioni boschive. Nel settore tutela della fauna, particolare attenzione è stata dedicata alla prevenzione eal contrasto dei fenomeni di illegalità che interessano il maltrattamento animali, il prelievo venatorio e la tutela degli animali d’affezione: è in questi tre ambiti che risulta accertato il 90% dei reati totali e comminate oltre il 90% delle sanzioni amministrative. Quanto alla tutela della flora, la maggior parte delle infrazioni è stata di natura amministrativa nell’ambito del “traffico fuoristrada” (69%) e della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei (17%).
Nel settore degli incendi, oltre a quasi 6.000 servizi di prevenzione, nell’ultimo anno i carabinieri forestali I sono stati impegnati in più di 1.500 controlli che hanno portato ad accertare e perseguire oltre 115 reati oltre che al deferimento di 16 persone responsabili di condotte dolose e colpose. Quasi il 52% degli incendi è risultato di origine dolosa mentre oltre il 48% dei fenomeni ha interessato soprassuoli boschivi. L’Aquila risulta la provincia abruzzese più “segnata” dal fenomeno con circa il 37% dei reati contro ignoti e l’87% dei reati verso persone identificate.
Relativamente alle discariche e ai rifiuti, è risultato perseguito il maggio numero di reati (33%), con una incidenza percentuale di persone denunciate che supera il 39%. Una rilevante parte dell’attività istituzionale svolta dai Reparti dipendenti nell’ambito di questo settore è stata registrata nel campo dell’inquinamento idrico, in cui si e rilevato il maggior numero di reati perseguiti (37%) e delle sanzioni amministrative comminate (46%). Importante, in questo senso, è stato l’impegno profuso per prevenire e reprimere le condotte vietate in materia di utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione e degli scarichi di frantoi oleari oltre che dell’inquinamento atmosferico.
IL CALENDARIO CITES
In occasione del cinquantesimo anniversario della Convenzione di Washington (Cites), l’Arma dei carabinieri ha presentato il calendario Cites 2026, realizzato dal raggruppamento carabinieri Cites del comando carabinieri per la tutela della biodiversità del cufaa e che ripercorre il costante lavoro svolto prima dal corpo forestale dello stato e, dal 2017, dall’arma dei carabinieri attraverso i nuclei Cites, nel contrasto ai traffici illegali e nella salvaguardia della biodiversità globale. Un viaggio attraverso 12 storie emblematiche, ognuna dedicata a una specie protetta che, grazie all’azione dei Carabinieri, ha trovato una nuova possibilità di vita.
“L’anniversario per i 50 anni dell’Atto di ratifica in Italia della Convenzione di Washington rappresenta un’occasione di riflessione sull’importanza della salvaguardia della biodiversità su scala planetaria e sulla necessità di affrontare sempre più efficacemente la criminalità che lucra senza alcuno scrupolo sullo sfruttamento della fauna e flora minacciate di estinzione “ è la dichiarazione del generale Salvatore Luongo, comandante generale dell’Arma dei carabinieri.
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