Calabria

Turismo, l’Aeroporto dell’Abruzzo lo scalo italiano che cresce di più. Lamezia Terme (+12,4%) al quarto posto

L’Aeroporto d’Abruzzo è lo scalo italiano che cresce di più. E’ quanto emerge dai dati di Assaeroporti sugli aeroporti di tutta la penisola (con almeno un milione di passeggeri) per aumento percentuale del traffico passeggeri registrato nel 2025. Con il +31,5 per cento rispetto al 2024, lo scalo abruzzese si pone sul podio staccando di oltre sei punti percentuali il secondo aeroporto che cresce, ossia Trieste (+25,1%). Seguono Genova (+18,1%) e Lamezia Terme (+12,4%), Alghero (+9,9%), Bari (+9,7%), Firenze (+9,4%), Verona (+8,7%) e Milano Malpensa (+8,6%).

Un 2025 da record: superata quota un milione

Il 2025 ha quindi segnato un doppio record per l’Aeroporto d’Abruzzo, che non solo ha superato il milione e centomila passeggeri per la prima volta nella sua storia (con +300 mila passeggeri rispetto all’anno prima), ma lo ha fatto con una crescita vertiginosa. «Questo risultato, impensabile fino a pochissimo tempo fa, rappresenta per noi la conferma di aver imboccato una traiettoria giusta, grazie al lavoro in sinergia di tutte le componenti, interne ed esterne alla Società» commenta il presidente di Saga Giorgio Fraccastoro.

Le prospettive future: voli intercontinentali e il ritorno di Linate

«Ma il dato è anche il punto dal quale ripartire per fare sempre meglio e raggiungere i nuovi obiettivi che ci siamo prefissati. Innanzitutto l’entrata in operatività della pista allungata che ci consentirà di vedere atterrare e decollare anche il primo volo intercontinentale diretto per lo scalo. Progetto su cui stiamo lavorando, con interlocuzioni con nuove compagnie, con le quali siamo in costante contatto anche per assicurare un paio di mete iconiche. Poi c’è la prospettiva imminente del ripristino del volo da e per Milano Linate, con il bando che verosimilmente verrà pubblicato prima dell’estate.»

Sviluppo del settore Cargo e General Aviation

Inoltre il tema cargo è un altro ambito per potenziare ulteriormente l’operatività dell’aeroporto d’Abruzzo. A tal riguardo, è già stato avviato con Poste Cargo un progetto di sviluppo del trasporto merci per via aerea, da costruire insieme al tessuto imprenditoriale abruzzese. E infine «abbiamo ampi margini di crescita anche con la general aviation, per intercettare il traffico privato che passa attraverso le rotte abruzzesi. Un enorme lavoro, per continuare a vivere la grande sfida di potenziamento del traffico commerciale, che siamo certi ci regalerà anche in questo 2026 altre grandissime soddisfazioni», conclude Fraccastoro.


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