Marche

arrestato un 18enne, due complici in fuga


CIVITANOVA Aggredito e rapinato da un gruppo di ragazzi, un 21enne è finito in ospedale. Gli aggressori erano in tre, uno aveva un coltello, un altro aveva usato un cavo del cellulare come frusta. Dopo la violenza erano scappati ma uno di loro era stato raggiunto e arrestato. Ha compiuto 18 anni da poco, ora si trova in carcere a Montacuto. 

L’intervento

La vicenda risale alla notte tra sabato e domenica scorsi. A Civitanova era in atto un controllo interforze disposto dal questore Luigi Mangino per contrastare la cosiddetta “malamovida” sulla base di quanto stabilito in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica coordinato dal prefetto Giovanni Signer. In città i poliziotti della questura e del commissariato, quest’ultimo diretto dal commissario capo Riccardo Zenobi, insieme a carabinieri e finanzieri, stavano svolgendo diversi controlli nelle zone di ritrovo dei giovani quando intorno alla 3.30 era scattata la richiesta di aiuto. Gli operatori sono intervenuti in via Marinetti (la strada che collega via Aldo Moro, all’altezza dei vigili del fuoco, a via Zavatti) per una rapina avvenuta qualche istante prima nei confronti di un gruppo di ragazzi, uno in particolare era sanguinante con evidenti lesioni e ferite sul volto. Le vittime avevano riferito di essere stati aggrediti, picchiati e rapinati nel parcheggio di un locale notturno non distante, da tre persone una delle quali armata di coltello ed era stato utilizzato come frusta un cavo di alimentazione dei cellulari. Gli agenti si sono messi all’inseguimento dei rapinatori che si erano allontanati di corsa alla vista delle forze dell’ordine. Due dei malviventi sono riusciti a scappare facendo perdere le proprie tracce, mentre il terzo è stato intercettato e bloccato da un equipaggio della Guardia di finanza. Il giovanissimo aveva macchie di sangue fresco sulla mano destra, abrasioni compatibili con il pestaggio e nel marsupio che aveva con sé, identico a quello descritto dalla vittima, aveva tre cellulari, denaro e il cavo Usb ancora insanguinato.

Il riconoscimento

Accompagnato in commissariato per l’identificazione e i successivi accertamenti, è risultato essere di origini bosniache, senza fissa dimora e da pochi giorni maggiorenne, è stato riconosciuto dalla vittima che nel frattempo, dimesso dal pronto soccorso, era andato anche lui in commissariato per sporgere la querela.

Il 18enne è stato quindi arrestato per rapina e lesioni aggravate e, su disposizione del pm di turno Alessandra Alloggio, è stato portato al carcere di Montacuto ad Ancona in attesa dell’udienza di convalida fissata per domani mattina. È difeso dall’avvocato Anna Indiveri. Dai controlli è emerso che aveva un permesso di soggiorno scaduto e un avviso orale emesso dal questore di Macerata lo scorso anno. Sono in corso le indagini per identificare i complici.




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