Asilo di Soci: in arrivo bonus
“In merito alla situazione dell’asilo nido comunale Ambarabà, ritengo doveroso aggiornare la cittadinanza sulla situazione in essere”. Così il sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli è intervenuto sulla chiusura della struttura dove il 12 novembre del 2025 perse la vita il piccolo Leo Ricci. L’asilo è ancora chiuso: sotto sequestro. E decine di famiglia sono in difficoltà perché nessun servizio alternativo è stato attivato. Nei giorni scorsi la giunta ha dato incarico a un legale di predisporre indagini per chiedere il dissequestro, ma i tempi non si profilano brevi.
“Il Comune di Bibbiena è impegnato fin dal primo giorno su più fronti, in una situazione straordinaria e dolorosa che coinvolge l’intera comunità – ha scritto in un post sul suo profilo Facebook il primo cittadino -. Ad oggi la struttura del nido rimane sotto sequestro nell’ambito delle indagini in corso: una condizione che non dipende dall’Amministrazione e che rende impossibile fornire date certe sulla riapertura del servizio. A tal proposito, l’avvocato incaricato dal Comune ha formalmente depositato l’istanza di dissequestro ed è in costante interlocuzione con la Procura della Repubblica, al fine di comprendere tempi e modalità di una possibile restituzione dell’immobile. Nel periodo delle festività natalizie la struttura è stata inoltre oggetto di ulteriori sopralluoghi tecnici disposti dall’Autorità giudiziaria”.

Il sindaco ha però annunciato altre iniziative: “Parallelamente, come amministrazione comunale abbiamo fin da subito attivato, in collaborazione con l’Asl, percorsi di supporto psicologico a favore delle famiglie, dei bambini e del personale educativo. Inoltre, abbiamo avviato una valutazione sulla possibilità di individuare una sede alternativa per questi mesi di chiusura del nido di Soci, le cui verifiche tecniche sono tuttora in corso ma che, allo stato attuale, presentano rilevanti complessità. Nel contempo, abbiamo avuto più confronti con la cooperativa K2B che gestisce il servizio, la quale ha manifestato la piena disponibilità a riprendere l’attività non appena le condizioni lo consentiranno. Nelle ultime settimane stiamo inoltre lavorando, insieme agli uffici competenti, all’introduzione di un bonus economico di sostegno alle famiglie, da definire con modalità di rendicontazione delle spese sostenute per servizi di supporto alla cura dei bambini durante i mesi di chiusura”.
Il sindaco parla anche di dialogo con le famiglie e di un nuovo incontro di aggiornamento e confronto che verrà comunicato a breve ai genitori dei piccoli.
“Comprendo il disagio e la preoccupazione delle famiglie e ribadisco che il Comune continua a lavorare per individuare soluzioni possibili, nella consapevolezza che non esistono scorciatoie quando sono in gioco legalità, sicurezza e il futuro dei più piccoli.
Desidero infine esprimere un sincero ringraziamento alle famiglie per la pazienza, il senso di responsabilità e la compostezza dimostrati in queste settimane difficili. Un ringraziamento va anche all’Autorità giudiziaria e alla Procura della Repubblica per il lavoro delicato e complesso che stanno svolgendo, alla Giunta comunale e agli uffici del Comune per l’impegno quotidiano, al nostro Avvocato, nonché alla cooperativa che gestisce il servizio per la collaborazione e la disponibilità dimostrate”.
Lista di Comunità ribatte
Alle parole di Vagnoli ribatte con una nota il gruppo consiliare Lista di Comunità, “Partendo dal presupposto che nessuno ha mai messo in discussione il sequestro della struttura, né chiesto forzature sui tempi della giustizia”.
Il gruppo consiliare focalizza l’attenzione su quella che definisce: “assenza di iniziative compensative e di accompagnamento per le famiglie durante un periodo di attesa inevitabile e prevedibilmente lungo. È su questo terreno che la comunicazione del sindaco non regge il confronto con i fatti.
Proprio per questo abbiamo reso pubblica una cronistoria dettagliata della vicenda, ricostruita sulla base di atti ufficiali, comunicazioni protocollate e testimonianze dirette, che copre il periodo dal 13 novembre 2025 al 31 gennaio 2026.
Da questa ricostruzione emerge con chiarezza che la comunicazione del sindaco arriva solo dopo l’attenzione mediatica, dopo interviste, prese di posizione pubbliche delle famiglie e la richiesta formale di un Consiglio comunale aperto.
Particolarmente critico è il riferimento, contenuto nella comunicazione del sindaco, a un bonus economico a rendicontazione delle spese”.
Secondo Lista di Comunità, l’introduzione di questa misura arriverebbe in ritardo. “Rischia di essere inefficace e iniqua: le famiglie, non essendo mai state informate della possibilità di un sostegno economico, hanno affrontato la chiusura del nido consumando ferie, permessi, aspettative non retribuite o riorganizzando autonomamente la propria vita lavorativa.
Scelte che non sono rendicontabili e che escluderebbero di fatto proprio chi ha subito il danno maggiore.
Questa comunicazione del Sindaco appare quindi come l’ennesimo tentativo di colpo di spugna su una gestione attendista, priva di assunzione di responsabilità politica, che non ha saputo affrontare l’emergenza nel momento in cui si manifestava, concentrandosi piuttosto sulla gestione della propria immagine pubblica”.
Source link




