Economia
Messaggi continui e allusioni alla sottoposta. Così scatta la molestia: dirigente licenziato
Il caso giudicato dal Tribunale di Treviso pone un principio fondamentale: non è necessario arrivare all’atto concreto o ricevere un “no” esplicito. Avere generato imbarazzo e disagio lede la dignità della persona che subisce la molestia: una vera e propria discriminazione…
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