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Hai Kun in azione: come funziona il sottomarino di Taiwan

Da Taiwan arriva una notizia rilevante. Hai Kun, il primo sottomarino da combattimento progettato e costruito localmente, ha completato con successo la sua prima prova in immersione. Conosciuto anche come Narwhal, il battello rappresenta il cuore del programma Indigenous Defense Submarine (IDS), nato per rafforzare l’autonomia industriale e militare dell’isola in un contesto strategico sempre più teso nello Stretto di Taiwan. La prova, avvenuta al largo del porto di Kaohsiung, non è stata solo un test tecnico ma anche un evento pubblico: decine di appassionati e sostenitori del programma si sono radunati in banchina, sventolando bandiere della Repubblica di Cina come segno di sostegno alla marina e all’industria nazionale.

Il test del sottomarino di Taipei

Prima di arrivare alla prova in immersione, Hai Kun ha attraversato una lunga fase di preparazione. Il costruttore CSBC Corporation ha pubblicato nelle settimane precedenti una serie di materiali divulgativi in lingua mandarina per spiegare al pubblico il funzionamento dei sistemi di bordo e, soprattutto, la complessità delle prove. Un sottomarino diesel-elettrico, come Hai Kun, utilizza motori diesel solo in superficie o in snorkeling per ricaricare le batterie, mentre in immersione si affida esclusivamente alla propulsione elettrica, silenziosa ma limitata nel tempo. È proprio questo passaggio – dalla superficie al mondo sommerso – a rendere i test particolarmente delicati.

Secondo quanto riportato da Naval News, le prove preliminari hanno riguardato sistemi chiave come sonar, propulsione e “underwater log”, ossia aspetti fondamentali per la navigazione subacquea sicura. Pochi giorni fa questi apparati sono stati testati con successo, fornendo i dati necessari per la valutazione dei rischi prima dell’immersione vera e propria. CSBC ha inoltre chiarito che le prove seguono una sequenza rigorosa: test in porto, navigazione in superficie, immersioni progressive a profondità crescenti e infine verifiche tattiche. Un processo lungo, che può durare oltre un anno, come dimostra l’esperienza internazionale nello sviluppo di nuovi prototipi.

Il ruolo di Hai Kun

L’ingresso operativo di Hai Kun è destinato a colmare una lacuna critica nelle capacità subacquee di Taiwan. Attualmente la Marina taiwanese dispone di soli quattro sottomarini. I più moderni sono i due battelli classe Chien Lung (Hai Lung e Hai Hu), acquistati dai Paesi Bassi negli anni Ottanta e armati con siluri pesanti e missili anti nave Harpoon di provenienza statunitense. Accanto a essi operano due unità molto più anziane, Hai Shih e Hai Pao, risalenti alla Seconda guerra mondiale e ammodernate con il programma GUPPY: piattaforme ormai superate, ma ancora impiegate per addestramento e, secondo alcune fonti, teoricamente capaci di missioni di combattimento.

In questo quadro, Hai Kun non è solo un nuovo mezzo, ma un banco di prova per l’intero ecosistema industriale taiwanese. Nonostante ritardi e penali imposte dalla Marina per lo slittamento delle consegne, CSBC sostiene che il programma resti in linea con gli standard internazionali e con costi inferiori rispetto a progetti analoghi all’estero.

Se le prove continueranno con esito positivo, il Narwhal diventerà il capostipite di una futura classe di sottomarini, rafforzando la deterrenza di Taiwan e segnando un passo decisivo verso una difesa sempre più autonoma e tecnologicamente avanzata.


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