Cagliari, il sindaco Zedda chiude le scuole per allerta arancione: dopo il ciclone Harry la città sceglie la prevenzione per limitare i rischi di allagamenti

Il sindaco di Cagliari Massimo Zedda ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per sabato 31 gennaio a causa dell’allerta meteo arancione diramata dalla Protezione Civile regionale.
L’ordinanza n. 14 del 29 gennaio prevede la sospensione delle attività didattiche dalle ore 6:00 alle ore 21:00, estendendo la misura precauzionale agli asili nido, ai parchi, alle aree verdi e ai cimiteri cittadini. La decisione arriva dopo i gravi danni provocati dal ciclone Harry, che tra il 19 e il 21 gennaio ha colpito duramente la Sardegna con piogge torrenziali e venti di eccezionale intensità. Il Centro Operativo Comunale ha valutato la condizione dei suoli, già compromessi dalle precipitazioni delle settimane precedenti, e ha ritenuto necessario adottare misure straordinarie per tutelare la popolazione.
Le misure di sicurezza e la gestione dell’emergenza
La Protezione Civile della Sardegna ha confermato che il cuore e il sud della regione saranno i territori più esposti ai fenomeni meteorologici di sabato 31 gennaio. Le zone dell’Iglesiente e del Campidano sono sottoposte a codice arancione per il rischio idrogeologico moderato, con particolare attenzione alle possibili frane e smottamenti del terreno. Il parcheggio della piscina comunale di Terramaini sarà riservato esclusivamente ai veicoli dei residenti della Municipalità di Pirri, area storicamente soggetta ad allagamenti. Il sindaco Zedda ha dichiarato: “La decisione è stata presa dal Centro Operativo Comunale in relazione alla condizione dei suoli determinata dalle precedenti allerte, per limitare gli alti spostamenti in ingresso e in uscita dalla città”. L’amministrazione comunale invita i cittadini ad adottare misure di auto-protezione e a evitare al massimo gli spostamenti nelle zone a rischio
Le conseguenze del ciclone Harry sul territorio
Il ciclone Harry ha causato danni superiori a centinaia di milioni di euro in Sardegna, con devastazioni significative alle infrastrutture costiere e alle attività produttive. La governatrice Alessandra Todde ha effettuato un sopralluogo alla spiaggia del Poetto di Cagliari, constatando la gravità dei danni a beni culturali e ambientali. Il settore agricolo ha registrato le perdite più rilevanti, con raccolti distrutti, animali morti e aziende agricole compromesse. Le precedenti giornate di allerta rossa del 19, 20 e 21 gennaio avevano già imposto la chiusura di scuole, università, uffici pubblici e servizi cittadini per tre giorni consecutivi.
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