Emilia Romagna

A Bologna c’è ancora un grosso problema con il gioco d’azzardo


È stata pubblicata la terza edizione di ‘Pane e azzardo’, l’indagine promossa da Cgil, Psi, Federconsumatori e Auser che analizza i dati sul gioco d’azzardo in Emilia-Romagna. I numeri sono catastrofici.

Il rapporto si riferisce al 2024, anno in cui in regione sono stati giocati oltre 10 miliardi di euro. Il 51% delle somme investite è avvenuto online, per la prima volta in Emilia-Romagna. La perdita è stata di 1,57 miliardi di euro.

I dati

I numeri confermano una tendenza molto forte al gioco d’azzardo nelle province di Bologna, Modena e Reggio Emilia. Questo’anno, per la prima volta, la città capoluogo non è però la prima per somme di denaro spese pro-capite dai cittadini maggiorenni: il triste primato è detenuto da Piacenza.

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Più nel dettaglio, i numeri di Bologna rimangono comunque molto negativi. Tra i capoluoghi di provincia è prima, mentre se contiamo anche la provincia è secondo dopo, appunto, Piacenza. La spesa media pro capite è di 2.834 euro.

Ricordando che la ludopatia è una malattia a tutti gli effetti, e non un vizio come tanti, la mappa del territorio può essere suddivisa per distretti sanitari. Maglia nera per Reno-Lavino-Samoggia e Pianura ovest: è qui che si gioca di più, come confermano i dati abbastanza incredibili di Calderara di Reno e Zola Predosa.

Il gioco a Bologna avviene, infatti, soprattutto in periferia, anche perché l’amministrazione comunale tende a seguire la legge regionale sul gioco d’azzardo che limita i punti fisici in cui poter scommettere. Per questo la periferia diventa, spesso, il terreno elettivo in cui la ludopatia prolifera.

Chi si nasconde dietro il business dell’azzardo

“Numeri pesanti per l’online – si legge nel rapporto – con un +187%, in sei anni, nell’area metropolitana, mentre realtà come San Giovanni in Persiceto, Budrio e Pianoro registrano crescite attorno al 500%. Zola Predosa è un caso nazionale, con una ulteriore poderosa crescita nell’online, che nel 2024 ha registrato 133 milioni giocati, pari a 9.608 euro pro capite. Nella provincia di

Bologna sono stati persi complessivamente, nel 2024, 476 milioni di euro. Un contesto che vede la Città di Bologna crescere di 76 milioni il giocato online, mentre Imola aggiunge 19 milioni. Nell’area dei Comuni da attenzionare entra, nel 2024, anche Sant’Agata Bolognese, che nell’online raddoppia i numeri del 2022, confermandosi al quinto posto in Regione, in una classifica guidata da Zola e Calderara. Nei fatti tutto – si legge ancora nell’analisi – il territorio bolognese è dentro a una crisi acuta da azzardo”.

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