Frana sull’Aurelia: la procura di Genova ha aperto un’inchiesta sulle cause

Genova. La procura di Genova ha aperto un fascicolo, a carico di ignoti, per la frana che domenica sera ha interrotto la statale Aurelia tra Vesima e Arenzano.
L’ipotesi di reato iscritta dal pm Andrea Ranalli e dall’aggiunto Federico Manotti, che coordina il pool reati ambientali, è frana colposa. Gli investigatori vogliono accertare se vi siano stati ritardi o omissioni nella messa in sicurezza dell’area che già in passato era stata interessata dal cedimento di rocce e detriti.
Nel 2016 rocce si erano staccate poco prima del passaggio della tappa della Milano-Sanremo, a qualche metro dalla galleria Pizzo. Ma anche negli anni successivi c’erano stati distacchi di materiale. Il tratto rimarrà chiuso almeno per un mese e per liberarlo verranno usate anche microcariche esplosive.
Durante tutto il periodo dei lavoro, per agevolare residenti e pendolari, sono state attivate alcune misure straordinarie per mitigare l’emergenza: esenzione totale dal pedaggio per tutti i viaggi in autostrada con origine o destinazione nei caselli di Genova Pra’ e Arenzano e treni regionali accessibili con titoli di viaggio Amt nella tratta Cogoleto-Genova Voltri. La Regione Liguria e la Città metropolitana hanno chiesto ulteriori facilitazioni a Trenitalia, come fermate straordinarie degli Intercity ad Arenzano/Cogoleto e l’attivazione in via eccezionale della fermata di Genova Vesima, di solito funzionante solo in estate.




