Calabria, l’emergenza amianto: 600 casi di mesotelioma censiti dal 1993

In Calabria sono stati censiti oltre 15 milioni di metri quadrati di tetti coperti all’amianto. A riferire il dato è stato il dirigente generale del dipartimento Ambiente della Regione Calabria, Salvatore Siviglia, nel corso della convention regionale «Amianto e altri rischi cancerogeni in Calabria: lo stato dell’arte e prospettive verso il futuro», dedicata a prevenzione, bonifiche e tutela della salute, che si è svolta a Catanzaro.
L’allarme della Regione
Siviglia ha sottolineato che il dato è «estremamente spaventoso così come preoccupanti sono anche il problema dei materiali abbandonati e dei siti orfani» aggiungendo che quello sull’amianto «è un impegno forte».
Nella documentazione illustrata al convegno è stato evidenziato che i dati ufficiali del Registro nazionale (ReNaM) e del Cor Calabria sono riferiti innanzitutto al mesotelioma e che il quadro delle patologie asbesto-correlate comprende anche asbestosi e vari tumori (polmone, gastrointestinale, laringe, ovaie), oltre a malattie pleuriche non maligne.
I numeri del mesotelioma
In uno dei passaggi riportati, si indica che le prime segnalazioni nel registro regionale risulterebbero nel 2001 (3 casi) «per un totale di 118 fino al 2021», aggiungendo che «almeno altri 500 casi di mesotelioma» emergerebbero da segnalazioni e riscontri riferiti all’Ona e alle sedi territoriali.
Il caso Crotone
Sul caso Crotone è intervenuto anche Pasquale Montilla, oncologo clinico e consulente scientifico dell’Ona, parlando di “convergenza tossicologica» con «metalli tossici» e “contaminazione da agenti nucleotidi radioattivi», sostenendo che l’”accumulo e l’interferenza di tali agenti ha determinato un’elevata incidenza di patologie oncologiche e il rischio di altre patologie non solo oncologiche anche in età pediatrica».
I dati sul mesotelioma in Calabria
«Dagli anni ’90 ad oggi, per quanto riguarda i dati della regione abbiamo censito circa 600 casi di mesotelioma, che sono un numero molto più elevato di quelli che risultano nel Cor regionale». Lo ha detto Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio nazionale amianto (Ona), a Catanzaro, durante la convention regionale «Amianto e altri rischi cancerogeni in Calabria: lo stato dell’arte e prospettive verso il futuro», dedicata a prevenzione, bonifiche e tutela della salute.
La migrazione sanitaria e la lettura dei dati
Bonanni ha spiegato che «molti casi di mesotelioma risultano censiti in regioni del nord dove i cittadini calabresi si sono recati per avere diagnosi più accurate, terapie e cure che in molti casi in Calabria non sono possibili», sottolineando che ciò incide anche sulla lettura del dato epidemiologico. «Non per inefficienza dei sanitari – ha aggiunto – ma per insufficienza delle strutture e dei fondi necessari».
Le richieste di bonifica e messa in sicurezza
Il presidente dell’Ona ha ribadito la necessità di risorse nazionali «per la bonifica e messa in sicurezza del sito di interesse nazionale di Crotone» e, più in generale, «per la bonifica dei territori dove è ancora presente l’amianto, naturalmente all’esito della mappatura completa».
Le stime provinciali delle patologie asbesto-correlate
Nel focus sono stati presentati anche dati e stime provinciali relativi al periodo 1993-2025 sull’incidenza complessiva delle patologie asbesto-correlate (non solo mesotelioma). Per Cosenza sono stimati 190-210 casi di mesotelioma con «indice di mortalità a 5 anni del 93%», oltre a circa 400 casi di tumore del polmone attribuiti a esposizione ad amianto e ulteriori 400 casi per altre patologie asbesto-correlate: i casi complessivi vengono indicati in circa 1000.
I dati su Reggio Calabria
Per Reggio Calabria si stimano 160-180 casi di mesotelioma (mortalità a 5 anni 93%), circa 380 casi di tumore del polmone e 350 casi per altre patologie asbesto-correlate, per un totale indicato in circa 730.
I numeri della provincia di Catanzaro
Per Catanzaro: 90-110 casi di mesotelioma (mortalità a 5 anni 93%), circa 200 casi di tumore del polmone e 180 per altre patologie, per un totale indicato in circa 380.
Il quadro epidemiologico di Crotone
Per Crotone: 70-90 casi di mesotelioma (mortalità a 5 anni 93%), circa 300 casi di tumore del polmone «tenendo conto del sinergismo con gli altri cancerogeni» legato ai siti del Sin e ulteriori 400 casi per altre patologie asbesto-correlate, per un totale indicato in circa 800, «oltre ad ulteriore incidenza epidemiologica legata ad esposizione ad altri cancerogeni, per altre patologie, anche non asbesto correlate».
I dati relativi a Vibo Valentia
Per Vibo Valentia: 40-55 casi di mesotelioma (mortalità a 5 anni 93%), circa 80 casi di tumore del polmone e 100 per altre patologie asbesto-correlate, per un totale indicato in circa 230.
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