Scienza e tecnologia

WhatsApp a pagamento: quanto costerà e a cosa serve l’abbonamento

Negli ultimi mesi WhatsApp ha accelerato su cambiamenti che molti consideravano lontani, e l’arrivo della pubblicità nella scheda Aggiornamenti ne è l’esempio più evidente. Ora, però, nelle versioni di prova emerge un tassello nuovo, che è il logico corollario del precedente.

I riferimenti trovati nella beta per Android suggeriscono infatti l’arrivo di un abbonamento per rimuovere ogni inserzione dalla sezione dedicata agli stati e ai canali. Una possibilità che segue la stessa direzione intrapresa da Meta sulle altre piattaforme del gruppo.

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Un piano in abbonamento per eliminare le pubblicità

La comparsa delle pubblicità nella sezione Aggiornamenti non è nuova: WhatsApp aveva iniziato un rilascio limitato lo scorso anno in alcuni Paesi, tra cui gli Stati Uniti. L’idea di base è mantenere questi contenuti fuori dalle chat private, dai gruppi e dalle chiamate, utilizzando solo segnali basilari come lingua, posizione e interazioni con la stessa scheda per suggerire status o canali.

Nella nuova beta per Android è spuntato il riferimento a un piano a pagamento che eliminerebbe sia gli annunci sia i canali sponsorizzati, offrendo così un’esperienza priva di interruzioni nella scheda Aggiornamenti.

Secondo le informazioni visibili nello screenshot collegato alla beta, questo abbonamento sarebbe destinato agli utenti di Europa e Regno Unito. L’obiettivo è rispettare i requisiti locali, replicando un modello già visto su Facebook e Instagram, dove esiste la possibilità di scegliere tra pubblicità o abbonamento.

Prezzo

Il costo mostrato nella beta è di 4 euro, anche se WhatsApp lo definisce un valore non definitivo. Potrebbe cambiare prima del lancio ufficiale e potrebbe variare in base al Paese o alla presenza dell’account nella piattaforma Accounts Center di Meta. Non è chiaro se si tratterà di un unico abbonamento valido per più servizi o di un piano autonomo dedicato solo a WhatsApp.

La gestione dell’abbonamento avverrà tramite Google Play Store, come per le altre sottoscrizioni in-app.

L’attivazione o la disattivazione potrebbe richiedere fino a 15 minuti per entrare in vigore.

WhatsApp sta ancora lavorando su un sistema di sottoscrizione più chiaro e intuitivo. Il piano non è disponibile neppure agli utenti beta e arriverà solo quando saranno completati gli adeguamenti richiesti per il mercato europeo. Quando tutto sarà pronto, la scheda Aggiornamenti offrirà finalmente un’alternativa tra esperienza con pubblicità e versione a pagamento.

Meta non ha ancora annunciato ufficialmente il nuovo abbonamento di WhatsApp, ma la presenza di schermate dedicate nella beta indica che lo sviluppo procede (l’immagine in copertina è solo una nostra ricostruzione fatta con Gemini).

Resta da capire se questa nuova opzione di WhatsApp verrà percepita come una comodità o come l’ennesimo tassello di una tendenza che sembra ormai (purtroppo) inevitabile: quella che qualsiasi servizio sia in abbonamento.


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