Ambiente

Piano Mattei: l’istruzione dei giovani per trasformare l’Africa

Mentre il mondo celebrerà la Giornata internazionale dell’istruzione con il tema “Il potere dei giovani nella co-creazione dell’istruzione”, in nessun altro luogo questo messaggio è più importante che in Africa. Entro il 2050, la popolazione africana raggiungerà i 2,5 miliardi di persone, di cui oltre la metà saranno giovani sotto i 25 anni. Questa crescita demografica esplosiva rappresenta una delle più grandi riserve di potenziale umano ancora inesplorate e una delle maggiori sfide di sviluppo della nostra epoca.

Con i giusti investimenti nell’istruzione e nelle competenze, i giovani africani potrebbero promuovere l’innovazione, guidare lo sviluppo sostenibile e aiutare i paesi a ridurre la dipendenza dagli aiuti internazionali.

Per l’Italia, ciò rappresenta un’opportunità strategica: un futuro in cui le nazioni africane siano forti partner economici, in settori che vanno dall’energia pulita alla trasformazione digitale. Tuttavia, questo dividendo demografico potrebbe facilmente trasformarsi in un peso demografico. Senza un’istruzione di qualità e percorsi economici adeguati, il disimpegno dei giovani potrebbe alimentare ulteriormente fragilità, migrazione irregolare, disoccupazione e instabilità. La direzione che prenderà l’Africa dipende dalle scelte fatte oggi. Oggi, oltre 98 milioni di bambini e adolescenti nell’Africa subsahariana non frequentano la scuola, il numero più alto a livello globale. Anche tra coloro che sono iscritti a scuola, quasi 9 bambini su 10 non sono in grado di leggere e comprendere un testo semplice all’età di 10 anni.

L’Italia ha posto l’istruzione e l’empowerment dei giovani al centro del suo impegno con l’Africa attraverso il Piano Mattei, una strategia di punta basata sulla partnership, gli investimenti e la prosperità condivisa. Il Piano Mattei mette l’accento sulla formazione professionale e tecnica, i percorsi STEM, le competenze digitali e l’occupazione dei giovani, riconoscendo che la forza demografica dell’Africa, se coltivata, può guidare la crescita inclusiva e la stabilità.

L’empowerment dei giovani africani non è beneficenza, ma un investimento nella sicurezza condivisa, nelle opportunità economiche e nella stabilità globale.


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