Cultura

Avengers: Doomsday tutto quello che (forse) non avete notato nei quattro teaser trailer

Che la campagna marketing di Avengers: Doomsday avrebbe seguito un iter particolare lo potevamo intuire dalla storica live dedicata alle sedie degli attori coinvolti: se una carrellata di nomi aveva totalizzato oltre 275 milioni di visualizzazioni, pensa cosa poteva scatenare un teaser trailer vero e proprio. All’inizio di ottobre iniziò a rimbalzare la voce sui diversi social che il primo teaser trailer di Avengers: Doomsday sarebbe arrivato nelle sale con Avatar Fuoco e Cenere, in maniera simile a quanto fatto proprio col film di James Cameron prima di Fantastici 4: Gli inizi.

L’infelice decisione di vincolare il teaser trailer di uno dei film più attesi del 2026 prima di una pellicola di oltre tre ore aveva fatto già demordere in molti, figuriamoci poi quando si è scoperto che sarebbero stati quattro teaser trailer pubblicati a cadenza settimanale sempre in sala. E così alcuni leaker hanno ovviamente dato in pasto a internet il nuovo teaser ogni volta che usciva al cinema, una settimana prima della pubblicazione ufficiale sui social da parte di Marvel Studios, che arrivava puntuale ogni martedì a partire dal 23 dicembre.

A un mese di distanza dalla pubblicazione del primo teaser trailer, seguiteci in questo articolo mentre riordiniamo le idee e scopriamo insieme se ci sono indizi o segreti nascosti, così da poter alleggerire l’attesa generale per Avengers: Doomsday.

Steve Rogers (23/12/2025)

Il primo teaser trailer ha per protagonista Chris Evans, unico attore presente nei quattro video a non essere stato annunciato con la diretta streaming delle sedie. Il teaser comincia con la casa di Peggy Carter, davanti alla quale viene parcheggiata una moto dalla quale scende Steve Rogers. L’ex Captain America ha la fede al dito e lo vediamo avvicinarsi sorridente alla porta. È duopo riportare che potrebbe non essere il nostro Steve Rogers, anche perché il logo Triumph sulla moto è quello utilizzato a partire dagli anni 2000 e gli stivali indossati da Steve non sono storicamente accurati per gli anni ’50 in cui è tornato. Potrebbe ovviamente trattarsi di uno sbaglio da parte di Marvel Studios, ma l’aver inquadrato entrambi sarebbe davvero troppo stupido per un’incongruenza temporale.


All’interno della casa, in un’altra inquadratura Steve tira fuori il costume da Captain America da una scatola, probabilmente conscio di doverlo indossare nuovamente. Non ci è dato sapere se ha già incontrato Doom, o se la scena successiva, dove Rogers culla un bambino, è ambientata prima o dopo il recupero del costume. Come vedremo per il teaser trailer dedicato a Thor, la presenza di un figlio di Steve Rogers alimenta la teoria secondo la quale Doom stia dando la caccia ai figli degli eroi (come appunto Franklin Richards). Un’idea che non ci soddisfa a pieno e che speriamo venga ampliata o non confermata.


Durante il video è possibile vedere il numero 1:24:20 e, una delle teorie più condivise dai fan riguarda quell’esatto momento in Avengers: Endgame, che ricordiamo tornerà al cinema quest’autunno. Questa specifica scena è quella in cui l’Antico avverte Banner dei pericoli derivanti dalla rimozione delle Gemme dell’Infinito e di come ciò potrebbe creare delle linee temporali diverse, confermando anche l’identità dello Steve Rogers del trailer.

Thor (30/12/2025)

Di tutt’altro titpo è il teaser trailer dedicato al Dio del Tuono. Innanzitutto, a differenza del precedente, possiamo sentire la voce di Thor, in preghiera verso suo padre Odino. Hemsworth torna a indossare i panni del Tonante, ed è in ginocchio in mezzo a una foresta. Chiede la forza per affrontare un’ultima battaglia e poter tornare dalla “creatura” che ha incontrato, ovvero sua figlia (Love, vista in Thor: Love and Thunder), per insegnarle la pace, dopo che lui ha risposto a ogni guerra nella sua vita. Mentre Thor prega, lo vediamo anche sul letto della figlia, anche questa scena è quasi sicuramente ambientata prima della preghiera, e prima del possibile incontro con Doom.


Il time stamp questa volta è 1:17:20 che, secondo la teoria di Avengers: Endgame di cui vi abbiamo parlato prima, coincide con la scena in cui Loki ruba il Tesseract e fugge. Una scena importantissima per la Fase 4, perché è proprio quello il Loki protagonista delle due stagioni dell’omonima serie su Disney+, quello diventato il Dio delle Storie e che a regola tiene in mano il fato del Multiverso. Insomma , un altro momento importante e forse non messo a caso di Avengers: Endgame.


X-Men (06/01/2026)

Il terzo teaser trailer si apre con l’X-Mansion, la storica magione degli X-Men. Magneto dice solenne “Death comes for us all” (La Morte arriverà per ognuno di noi), una frase già detta in Agatha All Along, di cui risuona anche il brano della colonna sonora Lucid Spellbound Divination, nascosto sotto le forti immagini che scorrono a schermo. Che in Doomsday faccia una capatina anche la Lady Morte di Aubrey Plaza?


Mentre Magneto continua a parlare, chiedendo al suo interlocutore “La domanda non è se sei pronto a morire. La domanda è: chi vorrai essere quando chiuderai gli occhi?” vediamo la ruota della sedia di Xavier, per poi passare al primo piano di una scacchiera. Ian McKellen muove un pezzo, ma i due amici sembrano diversi dai mutanti di casa Fox. Si tratta quindi di un altro universo, con molta probabilità quello in cui è arrivata Monica Rambeau (Teyonah Parris) alla fine di The Marvels.

Il teaser trailer si chiude con Ciclope (James Marsden), che si toglie il visore e colpisce a tutta forza. Sul retro, le enormi gambe di una sentinella, probabilmente mandata da Doom a distruggere gli X-Men. Ciclope indossa il costume classico dei fumetti, dando un ulteriore indizio sul fatto che si tratti di un altro universo diverso da quello Fox. Il mutante spara un raggio ottico a piena potenza, probabilmente in un ultimo disperato tentativo di difesa contro le Sentinelle. Con molta probabilità sarà l’ultima volta che vedremo questi mutanti, aprendo la strada alla nuova generazione di Marvel Studios.


Il time stamp è leggermente più difficile da decifrare, perché il 1:11:20 corrisponde alla scena di Avengers: Endgame in cui Rocket chiede a Thor: “Stai piangendo?”. La teoria comune è che sia un collegamento alla battuta ricorrente di Deadpool e Wolverine, in cui il mercenario chiacchierone chiede più volte “Perché Thor sta piangendo?” quando guarda nel futuro.


Wakandiani e Fantastici 4 (13/01/26)

Il quarto e ultimo teaser trailer è quello che ha raccolto più critiche, forse perché si pensava sarebbe stato dedicato a Doom. Il video mostra l’incontro tra i personaggi del Wakanda e i Fantastici 4. L’incontro tra M’Baku e Ben Grimm (La Cosa), dove si presentano reciprocamente, potrebbe essere tranquillamente nei primi momenti del film, mentre il dialogo con Shuri, è probabilmente a seguito dell’attacco di Doom. La sorella di T’challa dice di aver perso tutte le persone a cui teneva, e questo alza un dubbio sul nipote, visto nella post credit di Wakanda Forever. Durante il teaser si vede anche Namor con un nuovo costume, non ci è dato sapere se sarà un alleato dei Wakandiani o di Doom.


Anche in questo caso il time stamp traballa un po’. Il teaser mostra 1:04:20 e in Avengers: Endgame, ci porta alla scena in cui gli Avengers pianificano e testano la Rapina del Tempo, dando ulteriore adito alla teoria dei più universi e time line anche in Doomsday.


Ogni settimana i teaser trailer macinavano milioni di visualizzazioni (se fossero stati pubblicati direttamente online, che numeri avrebbero raggiunto?) tant’è che le voci suggerivano la presenza di un quinto teaser trailer, che avrebbe chiuso il tutto. Ora, sperando di non venir smentiti non appena questo articolo andrà online, sono passati quasi dieci giorni dalla pubblicazione del quarto teaser trailer, e di un quinto non c’è traccia.

Al suo posto un video ringraziamento per le visualizzazioni di qui sopra, e una live ininterrotta che ci porterà alla data d’uscita (americana) del film. Una manovra a memoria mai fatta prima per nessun film super eroistico.
Il film dei fratelli Russo sta riaccendendo l’attenzione degli appassionati, giocando facile sulla nostalgia e sugli attori che ci avevano salutato in Avengers: Endgame. Sicuramente, quando verranno pubblicati i trailer più corposi, infrangeranno i propri record e ne riparleremo, cercando ogni minima briciola che allievi l’attesa per il debutto del Doom di Robert Downey Jr.


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