Campania

Agito nel rispetto delle regole


“Non ho tentato un blitz o un colpo di mano ma ho semplicemente fatto rispettare le regole”. Così Nicola Tamburrino commenta la convocazione del Consiglio Generale dell’Asi di Caserta per il rinnovo del Comitato Direttivo, in scadenza a metà febbraio, avvenuta all’insaputa della presidente Raffaela Pignetti, che poi ha annullato la convocazione e revocato l’incarico di facente funzioni allo stesso Tamburrino.

Tamburrino: “Agito nel rispetto delle regole e delle scadenze”

“Ho agito nel rispetto delle regole, a tutela dell’ente e con i poteri conferitimi dalla presidente Raffaela Pignetti la quale, via PEC, mi ha nominato come facente funzioni sine die in quanto impossibilitata a svolgere la sua funzione (questo è quello che mi ha comunicato) per problemi di salute – si legge in una nota di Tamburrino – Non conoscendo i tempi di rientro della presidente, considerate le scadenze statutarie previste con i relativi tempi di convocazione anche quelli definiti dallo statuto, ho convocato consiglio e assemblea per garantire la corretta funzionalità dell’ente”. 

All’ordine del giorno dell’assemblea, convocata da Tamburrino e annullata da Pignetti, erano previsti anche l’approvazione del Pef e l’esclusione dal Consiglio di una società con sede a Palermo e della Fondazione Asi Ce, che non sarebbero titolate a far parte del Consorzio. “Non ho tentato alcun blitz o colpo di mano – ha aggiunto Tamburrino – ho semplicemente fatto rispettare le regole alla luce di due scadenze importanti fissate per il 20 gennaio e il 31 gennaio inserendo all’ordine del giorno una richiesta pervenuta all’ente da cinque consorziati (tra cui lo stesso Tamburrino nda) così come previsto dallo statuto. Se in queste azioni la presidente ravvisa degli errori provveda a sanarli e a convocare una nuova assemblea rispettando regole e scadenze”.

Pignetti rivendica i risultati, poi la stoccata: “Politica sbaglia quando sceglie l’odio”

Intanto, la presidente Pignetti sembra intenzionata a procedere fino alla scadenza e rivendica i risultati ottenuti durante il suo mandato. “Quando sono arrivata, la situazione era gravissima: bilanci in perdita, processi aziendali inesistenti, un contesto opaco, con la camorra in provincia di Caserta che si respirava nell’aria e un ente fragile, esposto, disordinato – scrive in un lungo post sui social – Un contesto spesso insopportabile, sotto il profilo umano e professionale. In questi anni ho fatto un lavoro enorme, con sacrificio, determinazione e senso delle istituzioni. Oggi il passaggio di consegne avviene con i conti in ordine, con un ente strutturato, con personale formato e competente, e con un’area industriale che è diventata un fiore all’occhiello per la nostra provincia”. 

Quindi lo sguardo al futuro e al prossimo rinnovo del direttivo. “A chi verrà dopo auguro di mantenere il timone dritto e di continuare a far crescere questo ente e la nostra provincia, come ho cercato di fare io per tanti anni, mettendo sempre davanti l’interesse del territorio – prosegue – Accompagnerò il cambiamento come ho sempre fatto, con lealtà e senso delle istituzioni, e resterò per questo territorio un punto di riferimento. È stata una squadra molto forte, la nostra. Tutti noi siamo pronti per nuove esperienze, con la consapevolezza di ciò che abbiamo costruito insieme. La politica, a volte, sbaglia quando sceglie l’odio e carica di odio le persone. Ma l’odio non serve a nulla. Servono competenza, serietà e accordi per far funzionare davvero le cose”, conclude Pignetti. 


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