Emilia Romagna

Addio a Maria, Bologna piange l’anima del Caminetto d’Oro


La ristorazione bolognese perde una delle sue figure più emblematiche. È morta Maria Di Giandomenico, fondatrice, oltre quarant’anni fa della storica Trattoria Caminetto d’Oro di via de’ Falegnami. Maria era la madre di Paolo Carati, vicepresidente di CNA Bologna.

Una vita tra passione e impresa

La storia di Maria è quella di una affermazione fatta di tenacia. Arrivata dall’Abruzzo con un’esperienza maturata nelle cucine di paese, a marzo del 1980 acquisisce il Caminetto d’Oro: “Un’imprenditrice, una donna tenace, con un sogno”, ricorda  il figlio Paolo Carati. Arrivata al Caminetto, ”ha creato un vero e proprio ‘hub’ dove personalità della cultura, della politica e dello spettacolo si ritrovavano per godere dei suoi piatti”.

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Il cibo come valore sociale

Cresciuta nel dopoguerra “per quella generazione il cibo rappresentava una sfida”, spiega Carati. “L’obiettivo era mettere a tavola famiglie numerose e gestire la fame dei piccoli, facendo di quel momento un’occasione per donare calore e forza per affrontare il futuro”.

Il cordoglio delle istituzioni

CNA Bologna si stringe attorno alla famiglia e al suo vicepresidente. Il presidente Antonio Gramuglia ha voluto omaggiare quella che definisce “un grande esempio di passione e artigianalità”, ricordando come Maria sia “portata nel cuore da tutti gli chef che hanno fatto grande la cucina bolognese”.

I funerali si terranno lunedì 26 gennaio, a partire dalle ore 11:00, presso la Certosa di Bologna.

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