Friuli Venezia Giulia

Fvg Energia scende in campo per la comunità energetica regionale


Ci sono già più di settanta Cer in Friuli Venezia Giulia, acronimo che sta per Comunità energetica rinnovabile. È in piena attività il cantiere di idee dal quale sorgerà la Cer di area vasta, fortemente spinta dalla Regione. Una Comunità che dovrebbe definire l’organico dei soci fondatori entro la fine di marzo e costituirsi in soggetto giuridico a fine aprile. Sono questi i tempi indicati da Piero Mauro Zanin, direttore generale di Fvg Energia spa, nel corso dell’incontro pubblico organizzato martedì sera dal Comune di Buttrio per presentare la locale Cer: “l’iter per costituire la Cer regionale — spiega Zanin — è iniziato a fine 2024, “con l’obiettivo, condiviso da tutte le comunità energetiche, di avvicinare il più possibile produzione e consumo di energia da fonti rinnovabili”, anche per evitare i fenomeni di instabilità della rete di distribuzione che sono stati una delle cause del grande black-out spagnolo dell’aprile scorso.”

Obbiettivo zero emissioni nel 2045

Il direttore generale ha approfittato dell’occasione per riepilogare i compiti innovativi assegnati dalla Regione a Fvg Energia, spa interamente partecipata dall’ente pubblico che si occupa di transizione energetica attraverso la gestione del catasto degli impianti termici (con un data-base di 450mila schede) e delle Attestazioni di prestazione energetica. L’obiettivo è duplice e ambizioso: ridurre le emissioni entro il 2030 e arrivare alle zero emissioni nel 2045, cinque anni prima della scadenza concordata a livello di Unione Europea. “Per questo la Regione ha già stanziato oltre 380 milioni per il bando sul fotovoltaico per le imprese e per le case e ha destinato oltre 50 milioni agli incentivi per l’efficientamento energetico”, ha ricordato ancora Zanin. Un altro tassello fondamentale della strategia di Fvg Energia è la misurazione delle mancate emissioni di Co2, in modo da poter quantificare i crediti di carbonio e creare un hub regionale che consenta alle aziende più energivore del territorio di acquistare questi certificati, rialimentando il sistema di incentivi per l’efficientamento energetico.

 


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