Potrebbe diventare un museo interattivo

La Ca’ del Liscio, il ‘tempio’ che Raoul Casadei fondò nel 1976 per far battere il cuore della Romagna al ritmo di valzer e polca, si trova oggi davanti a un bivio drammatico. Con il tramonto definitivo delle trattative per l’affitto e la fissazione di un’asta giudiziaria da 4,7 milioni di euro, non è in gioco solo un immobile da 5mila metri quadrati, ma un pezzo d’identità collettiva. Con l’asta ormai alle porte, prevista già per i prossimi giorni, Giordano Sangiorgi, direttore del Meeting delle Etichette Indipendenti (Mei), lancia una proposta ambiziosa: una “super cordata pubblico-privata” in grado di coinvolgere diversi attori e dare un nuovo futuro alla storica balera di via Dismano.
Di fronte al drammatico scenario del locale, Sangiorgi apre uno spiraglio per rilanciare un modello culturale in chiave contemporanea: tra turismo musicale, valorizzazione del folklore e nuove generazioni da coinvolgere. “Quello spazio deve rispondere alle attuali esigenze di mercato e può dare una risposta positiva all’aggregazione giovanile”, afferma il patron del Mei, parlando di un modello che unisca intrattenimento moderno e tutela della memoria.
Leggi le notizie di RavennaToday su Whatsapp: iscriviti al canale
Sangiorgi immagina così “un museo interattivo, attuale e moderno, affiancato da corsi di ballo, master e accademie specializzate in grado di valorizzare la tradizione guardando al futuro”. In vista del centenario del liscio nel 2028, Sangiorgi ritiene che la struttura possa avere anche “una forte vocazione turistica, attraendo appassionati di folklore e musica da tutto il mondo”. Secondo il patron del Mei, la Ca’ del Liscio potrebbe così trovare una nuova vocazione: “Un polo culturale e turistico capace, attraverso la partecipazione collettiva, di traghettare il liscio verso il riconoscimento come Patrimonio dell’Umanità Unesco”.
Un locale che ha fatto la storia
Fondata in un’epoca in cui il liscio era un’istituzione assoluta, la Ca’ del Liscio era capace di riempire ogni domenica pomeriggio i suoi 5mila metri quadrati con appassionati da tutta la regione. Non era solo la “casa” dell’orchestra Casadei: su quel palco sono passati i nomi che hanno fatto la storia della musica, da Raffaella Carrà a Vasco Rossi, da Renato Zero a Mina e Adriano Celentano, fino a stelle internazionali come Ray Charles e Gloria Gaynor.
Abbonati alla sezione di inchieste Dossier di RavennaToday
Oggi in capo al Gruppo Angeletti, la Ca’ del Liscio ha attraversato anni difficili: prima la scomparsa dei suoi pilastri, Italo Angeletti e Bruna Gambini (rispettivamente nel 2018 e nel 2023), poi la crisi dovuta alla pandemia. Esattamente un anno fa, a gennaio 2025, la società è stata ammessa alla procedura di concordato in continuità con vendita dei beni e sebbene a bilancio la struttura sia valutata circa 9 milioni di euro, la stima del tribunale sarebbe scesa a 4,7 milioni.
Source link




