Scienza e tecnologia

Galaxy S26 Ultra si mostra dal vivo: ecco come cambia il design

Manca poco all’evento di presentazione dei Galaxy S26, previsto indicativamente per fine febbraio, e l’attenzione si sta concentrando sempre di più sul modello Ultra, il più atteso della nuova serie. Nelle ultime ore sono emerse immagini di un possibile modellino che sembra anticipare alcune scelte estetiche del prossimo top di gamma.

Il protagonista degli scatti appare subito familiare, ma qualche dettaglio tradisce la natura di unità non funzionante pensata per i produttori di accessori. Anche così, però, il risultato offre uno spunto concreto su come Samsung potrebbe impostare il suo dispositivo di punta. Ma chi si aspettava rivoluzioni, resterà deluso.

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Uno sguardo al design

La dummy unit pubblicata dall’account X @SaudiAndroid mostra una struttura pulita, con una nuova isola fotografica a forma di pillola che raccoglie tre dei quattro sensori posteriori. Una scelta già vista sul Galaxy Z Fold 7, che qui sembra tornare con proporzioni leggermente più marcate.

Rispetto al Galaxy S25 Ultra, il gruppo delle fotocamere risulta più grande, ma secondo quanto riportato non si tratterebbe di un aumento delle dimensioni dei sensori. La causa sarebbe invece lo spessore più ridotto del dispositivo, che porta il modulo a sporgere maggiormente.

Il modellino appare nella colorazione Silver Shadow, una delle varianti anticipate dai rumor. Le altre sarebbero Black Shadow, White Shadow, Galactical Blue e Ultraviolet. Nel prodotto finale, però, gli angoli potrebbero risultare più arrotondati rispetto a quanto si vede in questa replica.

Le novità attese

Accanto ai cambiamenti estetici, S26 Ultra dovrebbe portare anche una ricarica più veloce e il supporto allo standard Qi2, pensato per la ricarica magnetica. Si parla da tempo di un possibile privacy display, una soluzione che limita la visibilità dello schermo a chi lo guarda frontalmente.

Il comparto fotografico resterebbe simile a quello attuale, ma con un’elaborazione delle immagini più naturale, pensata per rispondere alle critiche sul post‑processing troppo invasivo.

Non ci sono accenni a cambiamenti nella risoluzione in megapixel dei sensori.

Rimane aperta la questione del prezzo. Samsung dovrà trovare un equilibrio tra l’aumento dei costi dei componenti e la (presunta) assenza di vere rivoluzioni rispetto al modello precedente. Dobbiamo già sperare in S27 Ultra?

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