Progetto Ben-Essere, al via il Patto di Comunità nella Romagna forlivese – Forlì24ore.it

Nominato il Comitato di coordinamento presieduto da Roberto Casamenti: entra nella fase operativa il percorso che coinvolge 14 Comuni
Con la nomina del Comitato di coordinamento entra nel vivo il Patto di Comunità promosso nell’ambito del Progetto Ben-Essere nei territori della Romagna forlivese. Dopo la sottoscrizione avvenuta lo scorso novembre da parte di imprenditori, cittadini e associazioni di volontariato dei 14 Comuni coinvolti, il percorso condiviso compie ora un passaggio decisivo, segnando il passaggio dalla fase progettuale a quella operativa.
Il Comitato di coordinamento è l’organismo chiamato a guidare e armonizzare le attività del Patto, rafforzando il ruolo delle comunità locali come protagoniste dello sviluppo territoriale. I criteri di individuazione dei componenti hanno privilegiato figure autorevoli e radicate nei territori, capaci di attivare reti locali e coinvolgere altre realtà, con una particolare attenzione ai giovani già impegnati in iniziative di comunità. Il Comitato resta uno spazio aperto, pensato come luogo dinamico e in continua evoluzione.
Ne fanno parte rappresentanti di tutti i Comuni della Romagna forlivese: da Bertinoro a Tredozio, passando per Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Forlimpopoli, Galeata, Meldola, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano e Santa Sofia. A questi si affiancano figure che hanno già accompagnato il percorso del Progetto Ben-Essere e giovani impegnati nella formazione universitaria e nella progettazione sociale.
Nel corso dell’incontro di insediamento è stato individuato come coordinatore del Comitato Roberto Casamenti, ristoratore e proprietario dell’Osteria Campanara di Galeata, riconosciuta come eccellenza del territorio. A lui il compito di favorire il dialogo tra le diverse realtà e di accompagnare l’attuazione concreta degli obiettivi condivisi.
Parallelamente alla nomina del Comitato, è stata avviata la costituzione dei gruppi territoriali, primi strumenti operativi del Patto di Comunità. Sono già attivi i gruppi di Modigliana e Rocca San Casciano, mentre sono in fase di avvio quelli di Premilcuore e Meldola. L’azione del Patto si fonda su una visione sovracomunale: le specificità locali vengono valorizzate all’interno di un quadro unitario, senza confini operativi, per favorire integrazione e collaborazione tra i territori.
Tra i primi step operativi definiti figura l’avvio, a febbraio, del corso per “Animatore di Comunità”, che conta già 14 partecipanti. Sul fronte della promozione turistica è in programma la mappatura delle esperienze, delle strutture ricettive e degli eventi presenti nei diversi Comuni, con l’obiettivo di sviluppare nuovi progetti condivisi. Il Patto guarda inoltre al contrasto dello spopolamento, al sostegno delle cooperative di comunità, alla valorizzazione delle buone pratiche, allo sviluppo di progetti di co-living e co-housing, al rilancio delle reti già attive e alla futura costituzione del Comitato come associazione culturale e di progettazione sociale.
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