Niente più manga per il papà de “L’Attacco dei Giganti”? Isayama: “Ogni nuova idea sembra solo un ritaglio di Eren”
Cosa resta a un autore dopo aver creato uno dei fenomeni culturali più importanti del ventunesimo secolo? Per Hajime Isayama, il papà de L’Attacco dei Giganti (Shingeki no Kyojin), la risposta sembra essere un mix di svuotamento creativo e una consapevolezza quasi malinconica: il suo capolavoro è stato un evento unico, irripetibile, che ha assorbito ogni sua idea e briciolo di energia.
In occasione della proiezione speciale a Tokyo di Attack on Titan: The Last Attack (il film cinematografico che chiude l’epopea animata), Isayama ha rotto il silenzio con un messaggio rivolto ai fan, confessando il suo attuale stato di “stallo” creativo.
C’è vita dopo “L’Attacco dei Giganti”? Parla Isayama
Lontano dai ritmi massacranti della serializzazione che lo hanno accompagnato dal 2009 al 2021, Isayama ha ammesso candidamente di non avere nuovi progetti in cantiere. “In questo momento non sto lavorando”, ha dichiarato l’autore. Sebbene collabori saltuariamente a piccoli progetti (come il supporto a Yuki Kaji, voce di Eren, per il progetto Soyogi) o si dedichi a qualche illustrazione sporadica, la sua vita è cambiata radicalmente.
Tuttavia, chi immaginava un Isayama finalmente dedito alla pigrizia assoluta resterà deluso: l’autore ha precisato di essere comunque molto impegnato ogni giorno, smentendo l’idea di vivere come un “NEET” (termine giapponese per indicare chi non studia né lavora), uno stile di vita che pure aveva fantasticato di adottare una volta concluso il manga.
Il punto più toccante della sua riflessione riguarda però l’impossibilità di uscire dal cono d’ombra della sua stessa creatura. Isayama ha spiegato che ogni tentativo di approcciarsi a una nuova storia finisce per sembrare un “ritaglio” di quanto già scritto per Eren e compagni. “In quella serie ho riversato tutto, fino a non avere più nulla. – ha spiegato l’autore – Anche se non fossi così impegnato, non credo che potrei creare qualcosa come Attack on Titan.”
Queste parole descrivono perfettamente lo sfinimento creativo di chi ha costruito un universo così denso, coerente e totalizzante da non lasciare spazio a nient’altro. Per Isayama, L’Attacco dei Giganti non è stata solo una storia, ma il contenitore di ogni sua intuizione narrativa.
Mentre il film The Last Attack continua a registrare consensi unanimi tra il pubblico e la critica (con un punteggio quasi perfetto su Rotten Tomatoes), l’autore sembra aver trovato la sua pace in questo silenzio editoriale. Anche Yuki Kaji ha rassicurato i fan, confermando che l’autore sta bene e sta semplicemente vivendo la sua vita post-fenomeno.
Per i fan, il messaggio è chiaro: non aspettatevi un “nuovo Shingeki no Kyojin”. Quello che Isayama ci ha lasciato in 34 volumi e oltre dieci anni di lavoro è il massimo che poteva dare. E, a giudicare dall’impatto globale dell’opera, può bastare per una vita intera.
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