Istruzione parentale: niente iscrizione online, ecco la procedura. La FAQ del Ministero

Fino al 14 febbraio è possibile iscrivere gli studenti alle classi iniziali del primo e secondo ciclo per l’anno scolastico 2026/2027. Le domande devono essere presentate online attraverso la piattaforma ministeriale Unica, accessibile con identità digitale. Restano invece in formato cartaceo le iscrizioni alla scuola dell’infanzia.
Anche per chi sceglie l’istruzione parentale la scadenza da rispettare è il 14 febbraio 2026. Le famiglie devono inviare una comunicazione cartacea al dirigente scolastico di una scuola statale del territorio di residenza, confermando ogni anno la volontà di provvedere direttamente all’istruzione del proprio figlio.
La circolare specifica che è necessario dimostrare di possedere competenze e mezzi idonei per adempiere all’obbligo di istruzione in forma autonoma o attraverso la frequenza di una scuola non paritaria. Le indicazioni operative sono contenute nelle Linee guida per l’istruzione parentale.
La FAQ ministeriale su Unica
Sulla piattaforma Unica, tra le domande frequenti, è presente un chiarimento sulla procedura da seguire per chi sceglie l’istruzione parentale:
“Sono un genitore e voglio provvedere personalmente all’istruzione di mio figlio (istruzione parentale), devo utilizzare la procedura di iscrizione online?”
No. Per avvalerti dell’istruzione parentale e garantire l’assolvimento dell’obbligo di istruzione, devi presentare una specifica dichiarazione alla scuola statale più vicina, dimostrando di possedere le competenze tecniche o i mezzi materiali per provvedere all’istruzione del minore in proprio o frequentando una scuola non paritaria.”
Esame di idoneità annuale e obblighi connessi
Durante l’intero periodo di obbligo scolastico, gli studenti in istruzione parentale devono sostenere ogni anno un esame di idoneità per accedere alla classe successiva. Gli esiti vanno registrati nell’anagrafe nazionale degli studenti. In caso di mancata partecipazione, la scuola invia un sollecito e, se non riceve risposta, procede con la segnalazione al Comune di residenza.
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