Mondo

Groenlandia, Trump: «Senza Nobel non mi sento obbligato a pensare alla pace»

Live

L’Ue reagisce ai dazi di Trump per la Greonlandia. Secondo Ft, pensa a conto-tariffe per 93 miliardi $ o a limitare l’accesso delle aziende americane al mercato europeo. Macron chiede di attivare lo Strumento Anti-Coercizione: definita «l’opzione nucleare», sono misure contro l’economia di attori ostili. Ipotesi per ora esclusa. Meloni chiama Trump: «La sua mossa è un errore, ma c’è stata un’incomprensione. Lui è pronto ad ascoltare. Dobbiamo evitare una escalation». Opposizioni all’attacco: «Doveva essere più netta», dice Schlein. Conte: «Si arrampica sugli specchi». Anche il segretario generale della Nato Rutte sente Trump: «Lavoriamo sulla sicurezza dell’Artico e della Groenlandia. Non vedo l’ora di incontrarlo a Davos». Torna nel mirino il Canada. Malumore tra i repubblicani americani

Trump scrive al premier norvegese: «Senza Nobel non mi sento obbligato a pensare alla pace»

Il presidente Usa Donald Trump ha affidato all’ambasciatore norvegese una lettera per il premier della Norvegia Jonas Gahr Støre. «Caro Jonas», si legge nel testo condiviso su X da Nick Schifrin, «considerando che il tuo Paese ha deciso di non assegnarmi il Premio Nobel per la Pace per aver fermato 8 guerre IN PIÙ, non mi sento più in dovere di pensare esclusivamente alla pace, anche se questa sarà sempre predominante, ma ora posso pensare a ciò che è bene e giusto per gli Stati Uniti d’America. La Danimarca non può proteggere quella terra dalla Russia o dalla Cina, e perché mai dovrebbe avere un “diritto di proprietà”? Non ci sono documenti scritti, è solo che una nave vi è approdata centinaia di anni fa, ma anche noi avevamo navi che vi approdavano. Ho fatto più di chiunque altro per la NATO dalla sua fondazione e ora la NATO dovrebbe fare qualcosa per gli Stati Uniti. Il mondo non è sicuro se non abbiamo il controllo completo e totale della Groenlandia. Grazie! Presidente DJT».

Sikorski: «Accordo con Trump possibile, dipende da lui»

Il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski ha dichiarato che un compromesso con il presidente degli Stati uniti Donald Trump sulla Groenlandia è possibile solo nel caso in cui Washington voglia garantirne la sicurezza e non espandere il territorio americano. «Dipende da Trump. Se vuole allargare il territorio americano possiamo fare ben poco. Ma se intende garantire la Groenlandia dalle mire delle altre superpotenze abbiamo ampi spazi d’intervento», ha affermato.

Groenlandia, l’Ue reagisce a Trump e valuta dazi per 93 mld. Macron: bazooka anti coercizione

Beda RomanoDal nostro corrispondente Beda Romano

BRUXELLES – Cresce tra i Ventisette la volontà di interventismo nell’affrontare l’aggressiva amministrazione Trump. L’annuncio del presidente americano di voler adottare dazi del 10% contro le merci provenienti dai paesi rei di voler difendere la sovranità danese sulla Groenlandia dalle mire americane ha provocato la viva reazione dei paesi membri. Per ora prevale la carta diplomatica, ma mai come oggi l’Unione europea sembra pronta a usare le maniere forti.

In un comunicato domenica 18 gennaio il presidente del Consiglio europeo António Costa ha sottolineato che tra i Ventisette a proposito della Groenlandia c’è «unità sui principi del diritto internazionale, dell’integrità territoriale e della sovranità nazionale». Nel contempo, ha confermato che c’è la volontà da parte dei paesi membri di difendersi «da qualsiasi forma di coercizione». Il presidente Costa organizzerà un vertice straordinario entro la settimana, possibilmente giovedì 22 gennaio.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »