Calabria, la Regione delle proposte “dimenticate”: in Consiglio ripescate leggi di 15 anni fa
Presentate, dimenticate, ripescate, sepolte nei cassetti, riprese, di nuovo accantonate salvo poi tornare all’orizzonte. Hanno un curioso destino fatto di rinvii e rimpalli, a Palazzo Campanella, le proposte di legge d’iniziativa popolare: ce ne sono depositate da anni, mai discusse neppure in commissione, riproposte ad ogni inizio legislatura e sempre, puntualmente, rimesse agli angoli della politica. Il “gioco dell’oca” si ripresenta anche stavolta, in coincidenza con l’entrata nel vivo della tredicesima legislatura. E non c’è solo un provvedimento: la norma “Taglia privilegi” promossa nel 2018 dal Movimento 5 Stelle – e adesso trasmessa alla prima e alla seconda commissione per il parere di merito – è certamente in buona compagnia.
Al 2012 risale, per esempio, la “Introduzione della doppia preferenza di genere – Modifica dell’articolo 2, comma 2, della legge regionale 7 febbraio 2005, n. 1 (Norme per l’elezione del presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale)”.
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