Friuli Venezia Giulia

Bonus riscaldamento, maxi bando da oltre 4 milioni: ecco chi può ottenere fino a 4 mila euro

18.01.2026 – 11.05 – Contributi fino a 4.000 euro per la sostituzione delle vecchie stufe e dei generatori di calore domestici a biomassa legnosa più inquinanti. È quanto prevede il nuovo bando regionale approvato dalla Giunta del Friuli Venezia Giulia, che mette complessivamente a disposizione oltre 4 milioni di euro per sostenere i cittadini nel passaggio a impianti più efficienti e con minori emissioni. L’iniziativa, promossa dall’assessorato regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile, si inserisce in una più ampia strategia finalizzata al miglioramento della qualità dell’aria, con particolare attenzione alla riduzione degli inquinanti legati al riscaldamento domestico. «Con un bando che supera complessivamente i 4 milioni di euro – spiega in una nota l’assessore regionale Fabio Scoccimarro – mettiamo a disposizione contributi fino a 4.000 euro per sostenere le persone fisiche nella sostituzione di generatori di calore domestici a biomassa legnosa di bassa qualità emissiva. L’obiettivo è favorire l’adozione di tecnologie più moderne ed efficienti, senza ricorrere a misure punitive per i cittadini».

La delibera approvata dalla Giunta prevede, per il 2026, uno stanziamento regionale di 465.000 euro, che andrà a sommarsi a ulteriori 3,5 milioni di euro provenienti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, portando così la dotazione complessiva del bando a oltre 4 milioni. Nel precedente biennio 2024-2025, ricorda Scoccimarro, i contributi regionali hanno già consentito la sostituzione di 1.414 generatori di calore a biomassa legnosa caratterizzati da bassa qualità ambientale, con effetti positivi sul contenimento delle emissioni inquinanti. Il bando è rivolto ai proprietari o ai titolari di diritti reali o personali su unità immobiliari ad uso residenziale situate in regione, che abbiano dismesso generatori di calore fino a 35 kW con classe di qualità ambientale inferiore o uguale a tre stelle, oppure non classificati. Gli impianti dovranno essere sostituiti con generatori almeno a quattro stelle o, in alternativa, con pompe di calore elettriche aria/aria o aria/acqua.

Nei Comuni in cui, negli ultimi cinque anni, sono stati registrati superamenti dei limiti di legge per il benzo[a]pirene, il contributo potrà arrivare fino a 4.000 euro per caldaie e pompe di calore e fino a 3.000 euro per stufe e camini. Negli altri Comuni, invece, il contributo massimo sarà di 3.000 euro per caldaie e pompe di calore e di 2.000 euro per stufe e camini. Le domande dovranno essere presentate alla Camera di commercio competente esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale regionale, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS. Le date di apertura e chiusura del bando saranno comunicate con un apposito avviso regionale almeno 30 giorni prima dell’avvio della raccolta delle domande. Saranno considerate ammissibili a contributo anche le spese sostenute nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda, consentendo così ai cittadini che hanno già avviato gli interventi di accedere comunque al sostegno economico previsto dalla Regione.

[f.v.]




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