Marche

«Da me la massima onestà». Si valuta la richiesta di autorizzazione per le chat con Ricci

PESARO Sei ore di interrogatorio, di cui un break di mezz’ora a pranzo per il nuovo round di Massimiliano Santini davanti al pm Maria Letizia Fucci per l’inchiesta sul caso affidi. «E’ andata bene, il mio assistito ha risposto a tutte le domande» ha laconicamente dichiarato l’avvocato Giocchino Genchi all’uscita della caserma della Guardia di finanza ieri pomeriggio poco dopo le 16. Quasi un flashback. Stesso scenario di 5 mesi prima, l’11 agosto scorso, ma allora l’interrogatorio era durato quasi il doppio, oltre 11 ore, per ricostruire i rapporti con l’ex sindaco di Pesaro e oggi eurodeputato Matteo Ricci, di cui Santini, tra le figure chiave dell’indagine sui 4 anni di affidi facili del Comune di Pesaro, è stato a lungo il braccio destro creativo.

 

Ricapitolando

Con Santini e Ricci ci sono altri 23 indagati per reati che vanno dal concorso in corruzione, alla turbativa d’asta, falso ideologico, peculato, abuso d’ufficio, indebita percezione di fondi pubblici e induzione indebita a dare utilità. Tra questi Stefano Esposto, il presidente di Opera Maestra e Stella Polare, le associazioni-collettore degli incarichi dell’Amministrazione per un pacchetto complessivo da oltre mezzo milione tra il 2020 e il 2024, e i due ex capi di Gabinetto di Ricci Franco Arceci e Massimiliano Amadori, l’ultimo a essere iscritto lo scorso ottobre.

Un interrogatorio, quello di ieri, che è servito agli inquirenti – con il pm, anche squadra mobile e guardia di finanza – per cercare riscontri e chiarimenti sulle deposizioni già verbalizzate, alla luce anche delle indagini successive, tra cui la perizia sull’account business dismesso dall’iPhone di Santini e depositata pochi giorni fa. Ma è stata fatta luce anche su altri nomi, fatti e circostanze non esaminati nel precedente faccia a faccia.

Il video

Video

Ieri mattina Santini si è presentato in caserma, scortato dal legale, poco prima delle 10. Outfit di tendenza e sorriso d’ordinanza a rimarcare calma e serenità: «Mi sento bene, sono pronto a parlare con il pubblico ministero e a rispondere nella massima onestà». Una breve uscita all’ora di pranzo per rientrare poco dopo con un voluminoso quanto misterioso zainetto. «Abbiamo l’artiglieria pesante» ha scherzato l’avvocato per poi precisare che conteneva documentazione e apparecchiature informatiche perchè «di cartaceo non porto nulla». «Sui contenuti dell’interrogatorio non posso dire nulla, è stato secretato – ha precisato poi Genchi poche ore dopo davanti allo zoccolo duro dei cronisti in attesa – posso solo aggiungere che abbiamo fornito ulteriori chiarimenti sulle dichiarazioni che erano state fatte in precedenza dal mio assistito e sulla memoria depositata. Non c’è stata neppure una domanda che non ha chiarito, ha dato tutte le integrazioni richieste, anche rispetto a quanto affrontato nel primo interrogatorio. Non si è mai avvalso della facoltà di non rispondere».

Foto Bargnesi

«La perizia telefonica? Ottimo lavoro»

Quanto alla perizia telefonica eseguita dal consulente Marco Tinti, su richiesta dello stesso Genchi, quest’ultimo ha tenuto a sottolineare che «è stato fatto un ottimo lavoro». «Il perito- ha rimarcato – è stato bravo, ha recepito perfettamente le direttive del pubblico ministero, è stato formulato un quesito intelligente, la polizia giudiziaria ha fatto un’attività di analisi e scrematura, salvaguardando la funzione istituzionale del principale indagato, Ricci, che ha diritto alle guarantigie stabilite dalla legge. Adesso vedremo quali saranno le determinazioni che il pm adotterà in ordine alle istanze da formulare al Parlamento Europeo». E qui si incardina un potenziale nuovo scenario dell’inchiesta con l’eventuale richiesta della procura di poter accedere all’utilizzazione completa delle chat tra Santini e Ricci, previa autorizzazione. Ricci, come parlamentare europeo, gode appieno delle guarantigie costituzionali riservate ai parlamentari nazionali per cui le conversazioni tra l’ex sindaco e l’ex collaboratore non possono essere utilizzate. Almeno per il momento.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »