Il geologo Mario Tozzi al Teatro Petrarca per Arezzo Science Lab

Sabato 17 gennaio alle 21 al Teatro Petrarca si terrà l’evento inaugurale della 4ª stagione di Arezzo Science Lab, il festival di divulgazione scientifica. L’ospite d’onore sarà Mario Tozzi, primo ricercatore presso il Consiglio nazionale delle Ricerche, geologo di fama internazionale, membro del Consiglio Scientifico del WWF e del Consiglio direttivo del Touring. Ha condotto numerose trasmissione televisive di divulgazione scientifica come le fortunate “Gaia” su Rai3, “Atlantide” su La7 e “Fuori Luogo” su Rai1. Attualmente conduce in prima serata su Rai3 “Sapiens”, portando al grande pubblico una sinergia unica tra rigore scientifico e capacità narrativa e immaginifica. La serata spettacolo che proporrà ad Arezzo si intitolerà “Caro Sapiens, la storia della Terra e le scelte dell’Umanità”.
I temi dello spettacolo
Siamo abituati a pensare alla Terra come al nostro pianeta. Ma la Terra ha 4,5 miliardi di anni, è abitata da milioni di specie e la storia dell’essere umano è solo un frammento infinitesimale della sua. Partendo da questa consapevolezza, Mario Tozzi le fa da portavoce, immaginando che attraverso una serie di lettere si rivolga al suo figlio prediletto, l’essere che si è autoproclamato “sapiens”, per consegnargli un messaggio d’amore, ma anche un accorato avvertimento. La Terra ripercorre la propria storia, dall’origine del cosmo a oggi, illustrando i meccanismi che la governano, la geodinamica che sposta i continenti, i cicli del clima che si alternano, l’evoluzione della vita che ha plasmato ogni creatura.
Ci svela così una verità scomoda: l’attuale crisi ambientale non è un incidente, ma il frutto delle scelte umane, che hanno ignorato le sue leggi fondamentali. Col tono paziente del genitore, animato da un pizzico d’ironia, il nostro pianeta ci sfida a interrogarci su un eloquente paradosso: come può la specie che si ritiene la più intelligente, l’unica in grado di sognare e creare, correre con tanta rapidità verso la propria distruzione? Ma poi, siamo davvero sicuri della nostra superiorità, dato che l’intelligenza, la creatività e persino le emozioni sono tratti condivisi con molti altri esseri viventi? In questo saggio Mario Tozzi ci mostra quanto la nostra vita e quella della Terra siano intrecciate a doppio filo; ignorarlo significa continuare a danneggiare, forse irrimediabilmente, la nostra unica casa. Perché il vero progresso non risiede nel dominio sulla natura, ma nella capacità di coesistere in armonia con essa.
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