Abruzzo

sull’aereo con Trentini e Burlò il generale Giovanni Caravelli


Come fu un anno fa per la giornalista Cecilia Sala liberata in Iran, sull’aereo che oggi, 13 gennaio, ha riportato in Italia Alberto Trentini e Mario Burlò, dopo oltre 400 giorni di carcere a Caracas, c’era Giovanni Caravelli, il direttore dell’Aise, l’intelligence italiana per le questioni internazionali.

La presenza del generale di corpo d’armata dell’Esercito italiano, 64 anni, originario di Frisa, conferma il ruolo svolto dall’intelligence nelle lunghe trattative per riportare a casa i due italiani, il cooperante veneziano Alberto Trentini e l’imprenditore torinese Mario Burlò.

L’aereo partito da Caracas è atterrato poco prima delle 9 all’aeroporto di Ciampino, dove ad accogliere i due uomini rilasciati dopo oltre 14 mesi di detenzione c’erano la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il capo dell’Aise, come un anno fa per la Sala, anche questa volta è volato nella capitale sudamericana per seguire personalmente le operazioni di rimpatrio dei nostri connazionali. In Venezuela sono ancora 24 i detenuti politici italiani.


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