Gelo e neve, in Umbria raggiunti i meno 11,5 gradi. Ecco le località imbiancate
La notte tra venerdì 10 e sabato 11 gennaio ha fatto registrare una gelata molto intensa su tutta l’Umbria, con valori diffusamente sotto lo zero e punte di freddo estremo nelle aree appenniniche orientali. Il dato più basso dell’intera regione è stato rilevato a Castelluccio di Norcia, dove alle 5.00 del mattino la temperatura è scesa fino a –11,5 gradi.
Subito dopo, sempre nella Valnerina, si collocano le altre minime più rigide: Norcia ha fatto segnare –5,7 gradi, Cascia –5,4, mentre tra Preci e le zone montane circostanti i valori si sono attestati tra –4 e –5 gradi. Tutta l’area appenninica orientale, dal confine con le Marche fino ai Sibillini, presenta temperature largamente inferiori ai –4 gradi, con un nucleo di gelo marcato proprio sull’altopiano di Castelluccio.
Temperature molto basse anche sull’Appennino eugubino-gualdese, dove tra Scheggia, Costacciaro e Gubbio si rilevano valori compresi tra –3 e –3,4 gradi. Nel Folignate e nello Spoletino le minime si collocano tra –2 e –3 gradi, con punte di –2,9 nelle aree interne.
Nel Perugino i valori scendono sotto lo zero in modo diffuso: Perugia registra circa –1,3 gradi, mentre tra Trasimeno e Media valle del Tevere le temperature oscillano tra –0,5 e –1,5 gradi. Nel Ternano la minima si attesta intorno a –0,8, mentre nel sud-ovest della regione, tra Orvietano e Amerino, i valori restano comunque negativi, generalmente prossimi a –1 grado.
I paesaggi imbiancati riguardano innanzitutto l’altopiano di Castelluccio di Norcia, dove la neve è diffusa e continua, così come gran parte della Valnerina, tra Norcia, Cascia e Preci, e le zone montane limitrofe ai Sibillini. Qui la neve caduta nei giorni precedenti non ha subito scioglimento e si presenta ancora ben visibile anche alle quote medio-alte.
La copertura nevosa interessa anche l’Appennino umbro-marchigiano, in particolare i rilievi tra Gubbio, Scheggia e Costacciaro, oltre alle aree più elevate del Monte Cucco, dove il gelo notturno ha consentito la conservazione della neve al suolo. Imbiancamenti sono presenti anche in alcune aree interne dell’Alto Valle Tiberina e nelle zone collinari più esposte e fredde del territorio.
Diversa la situazione nelle aree collinari centrali e occidentali. Nel Perugino, sul Trasimeno e nell’area del Subasio, pur in presenza di temperature negative e di brinate diffuse, non risultano segnalazioni verificate di neve al suolo questa mattina. In queste zone il freddo si è manifestato soprattutto sotto forma di gelo e brina, senza una copertura nevosa continua.
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