Calabria

Catanzaro a Frosinone per giocarsela alla pari

La capolista che riparte dalla più lunga striscia aperta di risultati utili (dieci) e la squadra che ha il filotto di vittorie più ampio (cinque) e un bottino migliore di tutti nelle ultime dieci uscite (25 punti). Stadio “Stirpe” ore 15, Frosinone contro Catanzaro: il meglio che può offrire al momento la Serie B. Per i giallorossi, la trasferta più difficile finora. Se c’è ancora chi si domanda quale sia la loro vera forza, oggi pomeriggio può arrivare una risposta fedele. Non sarebbe comunque la prima, visto che Aquilani e i suoi calciatori hanno già battuto Palermo, Venezia, Modena e Cesena, cioè quattro delle prime sette per agguantare e legittimare l’attuale quinto posto.
I mille e passa tifosi calabresi che riempiranno il settore ospiti vedranno la propria squadra col pallone fra i piedi per la maggior parte del tempo: il Frosinone è penultimo per possesso, preferisce andare subito in verticale, quindi evitare di farsi trovare scoperti a palla persa è il primo comandamento per i giallorossi.
Difesa
Le frecce offensive avversarie Kvernadze e Ghedjemis – costose e dunque inarrivabili idee del mercato estivo del ds Polito – sono le chiavi offensive della formazione di Alvini, che ha il miglior attacco del torneo (34 reti), ha creato più azioni da gol di tutti (58, oltre tre a partita) e ha tirato in porta più di ogni altra (97 volte, una media superiore alle cinque a incontro): per Cassandro e Brighenti sono previsti gli straordinari, anche se è chiaro che un surplus di lavoro difensivo toccherà, in aiuto, ai laterali Favasuli e D’Alessandro.
Non sarà semplice nemmeno il compito di Antonini: il centravanti Raimondo dà pochi punti di riferimento. Senza dimenticare l’adeguata copertura sulle incursioni dei centrocampisti ciociari, soprattutto del capocannoniere Koutsoupias, nei cui confronti possono risultare decisive le letture di Petriccione.
Attacco
Pure il Frosinone dovrà preoccuparsi del Catanzaro, che non si limiterà a difendere (anzi) e in due mesi ha aumentato efficacia (26 gol, quinto reparto del torneo), numero di conclusioni e creazione di occasioni. I ciociari hanno segnato con 12 marcatori diversi, i calabresi con 11. Il Frosinone parte forte (20 gol nei primi tempi), il Catanzaro chiude a tavoletta (18 centri nelle riprese), è allo stesso livello sui calci da fermo (13 reti a testa), concede meno conclusioni (206 a 271) e ha tante soluzioni per sviluppare il possesso: Iemmello e Cisse che aumentano gli sbocchi e danno imprevedibilità, gli esterni che sanno fare le due fasi, un centravanti in condizioni straordinarie (Pittarello) e un centrocampista che sa fare tutto come Pontisso (due gol, quattro assist). Il Catanzaro se la giocherà alla pari, fiero del suo percorso fin qui in campionato che gli ha permesso di piombare in piena zona playoff e arrivare a giocarsela anche con le più forti del campionato.


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