Governare Perugia richiede senso di responsabilità
“In Consiglio Comunale il sindaco chiarisca la sua posizione sul caso Hannon. Ribadiamo che per governare la nostra Perugia serve prudenza e senso di responsabilità”: lo ha affermato il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Filippo Vitali che si riferisce alle partecipazioni ad alcune manifestazioni Pro-Pal – compresa quella di Perugia – dove la sindaca Vittoria Ferdinandi ha partecipato dove era presente anche il presidente dell’associazione dei palestinesi in Italia accusato di terrorismo. L’invito a fare chiarezza – dopo la lunga nota già inviata ai media – nel prossimo question time di lunedì in Consiglio comunale.
Caso Hannoun, Ferdinandi: “Mai avuto rapporti. Pronta a querelare. Rivendico mio impegno per i diritti”
“Premesso il diritto di ogni persona a manifestare liberamente il proprio pensiero, la libertà di espressione, la presunzione di innocenza e un garantismo che Fratelli
d’Italia non ha mai messo in discussione – dichiara il coordinatore comunale Filippo Vitali (nella foto) – non possiamo ignorare che ci troviamo di fronte a un’indagine per terrorismo e all’arresto di Hannoun, un fatto che assume una rilevanza nazionale e che impone a chi governa il capoluogo di regione ancora più prudenza e responsabilità. Il punto non è la vicinanza umanitaria ai popoli coinvolti nei conflitti, che nessuno mette in discussione, né la legittimità delle manifestazioni in sé – prosegue Vitali – ma il senso di responsabilità che il Sindaco avrebbe dovuto dimostrare nel valutare chi organizzava quegli eventi, quali associazioni fossero coinvolte e quale fosse il contesto complessivo. Prudenza e responsabilità sono qualità che si addicono al Sindaco di Perugia, non a un’attivista”.
Caso Hannoun, centrodestra replica: “Interrogazioni legittime. Rischio bavaglio nel minacciar querele”
Il coordinamento di Fratelli d’Italia Città di Perugia richiama inoltre le parole pronunciate ieri dal Ministro dell’Interno Piantedosi nell’informativa al Senato, quando ha evidenziato come “sia stato squarciato il velo su attività che, dietro il paravento di iniziative in favore della popolazione palestinese, venivano sistematicamente dirottate verso strutture riconducibili all’egida di Hamas per finalità di terrorismo”, richiamando in un passaggio anche “l’attenzione verso chi ha dimostrato una vicinanza acritica e puramente ideologica, sottovalutando la complessità di contesti non sempre limpidi”.
“Dalle prese di posizione emerse anche da parte di liberi cittadini perugini – ha concluso Vitali – si evince chiaramente che Perugia non vuole essere ideologizzata. È arrivato il momento che il Sindaco passi dalla fase militante a una condotta amministrativa, gestionale e politica di alto livello, come ci si aspetta da chi governa una città con la storia, il ruolo e l’importanza di Perugia. Per il futuro, valuteremo con attenzione”.
Source link


